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Stefano Grondona, Nocturnal Stefano Grondona, Stradivarius, 2013

Stefano Grondona, Nocturnal, Stradivarius, 2013

Se anche fosse tenera, la notte prima di tutto è buia. Si serve delle tenebre per azzerare spazio e colore, e dunque mortificare la vita, lasciandola abile soltanto al ricordo. Il buio è talmente potente da sminuire anche la prestanza delle parole, che perdono la possibilità di aggrapparsi, più o meno ruffianamente, al seducente potere delle immagini, ma vengono poste dinanzi al giudizio ordalico, che decreterà inesorabilmente se sappiano reggersi di per sé sole, se sappiano parlare davvero. (altro…)

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G. Biasin, decorazione della loggia ottocentesca, Ca' Conti

G. Biasin, decorazione della loggia ottocentesca, Ca’ Conti, Granze, foto Octavian Micleusanu

Prosegue in questa sede la descrizione delle inedite decorazioni di Ca’ Conti oggi Rusconi Camerini alle Granze (PD), in prossimità di Vescovana, con la parte relativa ai dipinti non visibili al pubblico. Gli interni della villa sono infatti visitabili dal 10 maggio 2014 e una descrizione comparativa degli affreschi sarà prossimamente pubblicata e documentata all’interno del libro di Roberta Reali “Giovanni e Vittorio Biasin. I taccuini”, in via di pubblicazione presso i tipi dell’Accademia dei Concordi Editore di Rovigo.

“A nord del Salone da Ballo si apre la grande Sala da Biliardo, interamente dipinta in finto legno, cui seguono, a est, le tre piccole stanze, rivestite rispettivamente con pannelli in finto marmo verde (Biblioteca), carta da parati trompe l’oeil color violetto recante il motivo del giglio, il plafond con arabesco (Salotto fumatori), e una mantovana con nappe in stile neomedievale dipinta all’altezza del fregio (Camerino adiacente).
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Villa Rusconi Camerini

Villa Rusconi Camerini, G. Biasin, Sala della Loggia, foto Octavian Micleusanu

Inedite e  parzialmente visibili al pubblico dal 10 maggio 2014 le decorazioni che rivestono gli interni della cinquecentesca villa già appartenuta alla famiglia Conti, poi Camerini e oggi Rusconi Camerini alle Granze di Vescovana. La scoperta sarà pubblicata e documentata all’interno del libro di Roberta Reali “Giovanni e Vittorio Biasin. I taccuini”, in via di pubblicazione presso i tipi dell’Accademia dei Concordi Editore di Rovigo.L’autrice del volume presenta la seguente descrizione:

“Sorta sull’area di un’antica proprietà benedettina, la villa, edificata nel 1580 dalla famiglia Conti, è dotata di un salone sontuosamente decorato con scene agresti alla fine del XVII sec e di un’altra sala settecentesca, i cui dipinti testimoniano le visite pastorali dei cardinali Gregorio Barbarigo (santo) e Carlo della Torre Rezzonico (papa), a testimonianza del loro passaggio («1689», «1696» e «1748»).
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Rixte: RIccardo Stevanin

La mostra “Rixte: RIccardo Stevanin tra cinema e fumetto” all’Archivio di Stato di Rovigo, foto Roberto Gioli

La redazione di Art in Italy ha selezionato una piccola rassegna di alcuni tra i più rappresentativi contributi critici e memorie scritti dagli amici rodigini e inseriti all’interno di originali balloons nell’allestimento della mostra RIXTE – Riccardo Stevanin tra cinema e fumetto, a cura di Alberto Gambato e di Laura Ferraccioli, presente fino al  18 aprile all’Archivio di Stato di Rovigo.
Andrea Tincani, già presidente del circolo del cinema “Antoine Doinel” di Rovigo firma il primo pezzo, Anna De Pascalis, bibliotecaria presso l’Accademia dei Concordi rodigina il secondo scritto e il grafico Luca Malin è l’autore del terzo brano.
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Riccardo sostituzione

Foto di Riccardo Stevanin con testo di Alberto Gambato all’interno della mostra “Rixte”, foto Roberto Giannese

Aperto al pubblico fino al  18 aprile all’Archivio di Stato di Rovigo, il 9/04 ha inaugurato uno dei più originali eventi in città, dedicato dagli amici ad un cinefilo rodigino di talento prematuramente scomparso, che si dilettava nella critica disegnata con tratto ironico e surreale. La mostra RIXTE – Riccardo Stevanin tra cinema e fumetto è a cura di Alberto Gambato, regista e animatore del circolo Cinegap, dell’illustratrice Laura Ferraccioli, con il contributo di genitori, parenti e amici di Riccardo. La redazione ha raccolto in esclusiva la testimonianza di Valeria Chiarion Sileni, la Gipsy Princess che compare in molti suoi disegni.

Negli ultimi vent’anni Riccardo ed io ci siamo incontrati almeno due o tre volte la settimana e abbiamo condiviso, in modo continuativo, molte esperienze, passaggi esistenziali, culturali ed intellettuali ed è uno dei motivi per cui queste poche righe sono state un parto difficile: per  la paura di cadere nella retorica che entrambi aborrivamo e che è tipica degli omaggi postumi. (altro…)

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