CAT | Art e cinema
Fotografo di successo delle star del cinema e del rock nella Swinging London e nei mitici Seventies – e per questo ispiratore del film Blow Up di Antonioni - Brian Duffy nel 1979 accende un falò che segnerà il suo addio alla fotografia.
Il figlio Chris però riesce a recuperare dalle ceneri 160 lavori di cui 80 saranno in esposizione dal 12 gennaio al 25 marzo 2012 al Museo Nazionale Alinari della Fotografia, in occasione di Pitti Uomo Immagine 81.
Duffy, infatti, insieme a David Bailey e a Terence Donovan, formava la cosiddetta ‘Black Trinity’ che codificò il linguaggio visivo della Londra degli anni Sessanta. (continua…)
Antonioni · Blow Up · Brian Duffy · David Bowie · Fotografia a Firenze · Jane Birkin · John Lennon · Michael Caine · Paul McCarteny · Pitti Uomo · Swinging London
E’ in occasione dell’anno di scambio culturale tra Italia e Russia, il cui ricchissimo programma conta oltre 550 eventi previsti in entrambi i paesi, che il MAMM – Multimedia Art Museum Mosca – omaggia gli italiani del Gruppo Zero e le Avanguardie artistiche degli anni ’60 con Italian Zero & Avantgarde 60’s.
Inaugurata il 13 settembre scorso, la mostra è inserita nel programma speciale della Biennale d’Arte Contemporanea 2011 della Capitale russa e mira a porre in luce un momento particolare di evoluzione dell’arte, svoltosi nel decennio a cavallo tra gli anni ’50 e ’60, testimone della costituzione di gruppi di ricerca “guidati” da totale autonomia e interagenti fra loro tanto da valicare le frontiere dell’intera Europa. (continua…)
arte contemporanea a Mosca · Arte italiana in Russia · Arte Programmata · Enrico Castellani · Galleria Azimuth · Gestalt · GRAV · Gruppo N · Gruppo T · Gruppo Zero · Italian Zero & Avantgarde 60's · MAMM · Nanda Vigo · Optical · Vincenzo Agnetti
La copertura a ombrello del tetto ricorda i cappelli delle streghe dell’antica cittadella di Carcassonne. E’ nato come fortificazione ma, nel corso dei secoli, ha sopperito agli utilizzi più disparati: polveriera, magazzino, deposito…
Nei primi anni del ‘700 un’inondazione lo ha sommerso fino al primo piano. Nella seconda metà del 1800 il tetto fu scoperchiato da un uragano.
Si tratta del Torrione San Giovanni, baluardo difensivo delle antiche mura di Ferrara, realizzato nel 1493, su progetto dell’architetto di corte Biagio Rossetti.
L’equilibrio di pesi e proporzioni di questa indistruttibile architettura affascina al pari della sua storia: il sistema di travi, a sostegno del tetto, converge sull’imponente colonna centrale del piano superiore, che scarica tutto il suo peso sulla copertura a volta del piano sottostante, per poi diluirsi sulle pareti perimetrali.
A seguito dell’importante opera di ristrutturazione, finanziata dalla Comunità Europea, in occasione del conferimento alla Città Estense del titolo di patrimonio mondiale dell’umanità da parte di UNESCO, il Torrione San Giovanni si è trasformato in un vero e proprio tempio della musica jazz.
Da 13 anni, infatti, questa incantevole cornice ospita il Jazz Club Ferrara che, il 7 ottobre, riaprirà i battenti con una nuova stagione di Ferrara in Jazz, collaudata rassegna concertistica che conta circa 100 appuntamenti da ottobre ad aprile.
Per l’occasione, Art In Italy ha intervistato il direttore artistico, Francesco Bettini.
Che cosa ci riserva questa nuova stagione?
Senza alcun dubbio, una ricca e articolata programmazione. Ferrara in Jazz alternerà a grandi nomi internazionali, il meglio del jazz nazionale e qualche pregevole incursione nei territori della musica sud americana e della canzone d’autore. Ben consolidata è, inoltre, la collaborazione con Ferrara Musica, il Bologna Jazz Festival, Crossroads – Jazz in Emilia Romagna e il Dipartimento Jazz del Conservatorio “G. Frescobaldi”. (continua…)
Biagio Rossetti · Chamber Orchestra of Europe · conservatorio Frescobaldi · Ferrara in Jazz · Gli anni Folli · Mahler Chamber Orchestra · Mina Agossi Trio · Somethin'Else · Torrione San Giovanni
Ecco a seguire uno sguardo retrospettivo al Cinema con l’analisi “a freddo” e le foto originali della nostra inviata Francesca Galluccio.
Il Leone d’oro per il miglior film se lo è aggiudicato il “Faust” di Aleksander Sokurov. La pellicola, tratta dall’ omonima tragedia di Johann Wolfgang Von Goethe, ha entusiasmato sin da subito il pubblico. Parte finale di una tetralogia sul potere iniziata nel 1999 con “Moloch”, proseguita nel 2000 con “Taurus” e nel 2005 con “Il Sole” -dedicati rispettivamente alle figure politiche di Adolf Hitler, Vladimir Lenin e l’Imperatore Hirohito- il Faust Sokuroviano non è una vera e propria trasposizione cinematografica dell’opera letteraria di Goethe, ma il racconto di un personaggio simbolico e fittizio, che il cineasta russo utilizza per trattare i temi universali dell’uomo e le sue paure.
“E’ un’opera fondamentale della cultura europea, la base di partenza della creazione e il nucleo di tutto quanto può succedere a un essere umano”. Sokurov sceglie l’ambientazione ottocentesca, mantiene la lingua tedesca e l’idea tragica di fondo, per cui la condizione umana consisterebbe in un continuo errare. Il team, capitanato da Darren Aronofsky, dopo aver chiesto di poter rivedere due volte la pellicola, lo ha votato all’unanimità, commentando così la scelta: “Ci sono film che fanno piangere, ridere, pensare, commuovere, film che cambiano per sempre le vite. E questo è uno di quei film”.
(continua…)
Biennale cinema 2011 · Biennale musica · leoni del festival del cinema · Venezia cinema

Caterina Bertone interpreta "Psyche" di Anita Sieff, Museo d'arte contemporanea di Ca' Pesaro, Venezia
All’interno della sala X del Museo Ca’ Pesaro di Venezia Anita Sieff si misura con l’eterna favola di Amore e Psiche nell’ambito degli eventi collaterali della Biennale 2011. L’installazione video dell’artista è corredata da una riproduzione della figura di Eros tratta dal ciclo Il Poema della Vita Umana realizzato da Giulio Aristide Sartorio proprio per il Salone Centrale all’Esposizione di Venezia del 1907. Il dipinto è conservato nella stessa sede museale ed è stato scelto come set per la discesa di Psiche agli inferi dell’inconscio.
Amore e Psiche · Anita SIeff · Arte contemporanea a Venezia; Museo di Ca' Pesaro






