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CAT | Art e foto

Adolfo Farsari, Giappone, Due Geisha, ca. 1887. Stampa all’albumina colorata a mano, mm. 216x285.

Adolfo Farsari, Giappone, Due Geisha, ca. 1887. Stampa all’albumina colorata a mano, mm. 216x285.

Dopo il Lucca Photo Fest, tutto dedicato all’oriente, e in concomitanza con la mostra veneziana di Palazzo Franchetti, Fotografia del Giappone, anche Piazzola Sul Brenta ha dedicato un evento ai fratelli Beato e alla scuola di Yokohama, nell’incantevole scenario tardo secentesco di Villa Contarini, con ingresso libero, fino al 1 aprile 2012: East Zone, Antonio Beato, Felice Beato e Adolfo FarsariFotografi veneti attraverso l’Oriente dell’Ottocento.

La storia di questi fotografi è a dir poco affascinante, specie quella del greco-veneziano Felice Beato che, iniziato all’arte da James Robertson, fotografo della Zecca Ottomana, con lui si reca a Costantinopoli e poi, con il fratello Antonio, a Malta (nel 1854-1856), in Grecia, a Gerusalemme (1857) e, durante il conflitto, in Crimea. (continua…)


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David Bowie, SCARY MONSTERS, 1980 ©Duffy Archive

David Bowie, SCARY MONSTERS, 1980 ©Duffy Archive

Fotografo di successo delle star del cinema e del rock nella Swinging London e nei mitici Seventies – e per questo ispiratore del film Blow Up di Antonioni - Brian Duffy nel 1979 accende un falò che segnerà il suo addio alla fotografia.
Il figlio Chris però riesce a recuperare dalle ceneri 160 lavori di cui 80 saranno in esposizione dal 12 gennaio al 25 marzo 2012 al Museo Nazionale Alinari della Fotografia, in occasione di Pitti Uomo Immagine 81.
Duffy, infatti, insieme a David Bailey e a Terence Donovan, formava la cosiddetta ‘Black Trinity’ che codificò il linguaggio visivo della Londra degli anni Sessanta. (continua…)


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Raimund von Stillfried-Ratenitz. Lottatori di Sumo ed arbitro. 1872

Raimund von Stillfried-Ratenitz. Lottatori di Sumo ed arbitro. 1872

Inaugurata a Venezia nell’affascinante cornice neogotica del prestigioso palazzo Franchetti Cavalli  la mostra Fotografia de Giappone (1860-1910). I capolavori: 150 stampe fotografiche originali realizzate da maestri come Kusakabe Kimbei e Felice Beato, che fondò la Scuola di Yokohama e lo stile omonimo con la tecnica delle stampe all’albumina finissimamente colorate a mano, tanto che il risultato si avvicina molto alle odierne foto a colori.
L’immaginario nipponico vi viene declinato spesso dal punto di vista dell’esotismo occidentale, in ogni sua accezione. Vi sono la visione artificiale del paesaggio, delle stampe del ukiyo-e, delle arti marziali, della donna giapponese, del monaco, delle città, delle feste religiose, anche delle anomalie e “capricci” spesso presenti nell’arte giapponese. (continua…)


L'esposizione Ansel Adams. La Natura è il suo regno. Foto Matteo Mangherini, Modena, 2011

L'esposizione Ansel Adams. La Natura è il suo regno. Foto Matteo Mangherini, Modena, 2011

Ansel Adams. La Natura è il mio regno. E’ questo il titolo della preziosa retrospettiva dedicata al celebre fotografo californiano, curata da Filippo Maggia, e realizzata da Fondazione Fotografia negli ampi spazi dell’Ex Ospedale Sant’Agostino di Modena, in occasione del Festivalfilosofia.
La mostra, costituita da oltre 80 stampe vintage originali realizzate dallo stesso Adams e provenienti da musei internazionali, collezioni private e prestigiose gallerie, conduce alla scoperta di paesaggi americani incontaminati che suggellano l’imprescindibile legame tra uomo e natura. Descrizione, questa, che può sembrare pleonastica, fuorviante, se riconduce alle stereotipate immagini di paradisi terrestri nei quali è possibile trascorrere “idilliache” vacanze. Non è certo questo il caso. (continua…)


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agostino bonalumi, rosso, tela estroflessa e olio, cm 120 x 90

agostino bonalumi, rosso, tela estroflessa e olio, cm 120 x 90

E’ in occasione dell’anno di scambio culturale tra Italia e Russia, il cui ricchissimo programma conta oltre 550 eventi previsti in entrambi i paesi, che il MAMM – Multimedia Art Museum Mosca – omaggia gli italiani del Gruppo Zero e le Avanguardie artistiche degli anni ’60 con Italian Zero & Avantgarde 60’s.
Inaugurata il 13 settembre scorso, la mostra è inserita nel programma speciale della Biennale d’Arte Contemporanea 2011 della Capitale russa e mira a porre in luce un momento particolare di evoluzione dell’arte, svoltosi nel decennio a cavallo tra gli anni ’50 e ’60, testimone della costituzione di gruppi di ricerca “guidati” da totale autonomia e interagenti fra loro tanto da valicare le frontiere dell’intera Europa. (continua…)


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