Art Basel 2010, una fiera oltre la crisi?

 

Arataniurano Tokyo
Arataniurano Tokyo

Art Basel chiude quest’anno la sua 41esima edizione lasciando anche i più scettici senza parole.
Crisi o non crisi, l’edizione 2010 della più importante fiera dell’arte europea ha preso il via con il suo ricco carnet di iniziative, sezioni, espositori: oltre 300 gallerie provenienti da 36 paesi con opere realizzate da più di 2500 artisti del XX e del XXI secolo.
Pittura, arti grafiche, scultura, installazioni, fotografia, performance e videoarte sono distribuite in un percorso espositivo suddiviso in 11 sezioni e innumerevoli eventi collaterali.

I mercanti sono fiduciosi e portano in mostra una qualità suprema. I più ricercati: gli artisti affermati. Energia, qualità e vibrazioni positive si animano nei corridori e tra gli stand. I collezionisti riportano in scena una nuova sensazione di eccitamento: il livello è alto e molto più di quanto si sia visto negli ultimi due anni. Il mercato del contemporaneo ha raggiunto una sua maturità e la fiera lo conferma. Tra un Hirst, un McCarthy, un Kapoor ed un Zhang Huan, non possono mancare gli storici Picasso, Mirò e Matisse e quello che si percepisce è un’atmosfera sana, una geografia di linguaggi ed estetiche diverse che lasciano spazio ad artisti occidentali e non.

Zhang Huan The Pace Gallery New York
Zhang Huan The Pace Gallery New York

I dealers scendono in campo spingendo per costruire le star del futuro e nonostante il tracollo dell’euro, i collezionisti dal vecchio continente sono attivi in tutte le loro forze. Dopo un’inizio degno di essere ricordato, alla fine di una intensa e stancante settimana i mercanti si sentono quasi in colpa a dire che quest’anno, la fiera piu’ grande d’Europa, ha marcato la soglia del successo.

ArtBasel 41

Messe Basel
Messeplatz – 4005 Basel
www.artbasel.com

Claudia Albertini
(Platform China Contemporary Art Institute)

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