Ex Area Ansaldo: arte e società nella poetica dell’oggetto ritrovato

Emanuela Bartolotti sedia bianconiglio 2010, mostra L'Oggetto ritrovato, Ex Area Ansaldo
Emanuela Bartolotti sedia bianconiglio 2010, mostra L'Oggetto ritrovato, Ex Area Ansaldo

Un’esposizione tutta volta al sociale quella de L’Oggetto ritrovato che inaugura martedì 12 ottobre nella milanese ex Area Ansaldo – Città delle culture, la zona industriale affidata  dal Comune all’archistar inglese David Chipperfild e destinata ad un nuovo complesso culturale.

Qui sorgeranno infatti un padiglione delle culture extraeuropee, un museo archeologico, un centro studi arti visive, una scuola di cinema e un laboratorio di marionette: parte dell’area è assegnata al Teatro alla Scala e parte all’Accademia di Brera.
Il vecchio tema dadaista dell’objet trouvé – che torna utile specie in epoca di crisi economica e di tensioni ecologiste, quando uno dei problemi scottanti è la sovrabbondanza di rifiuti – alle ex officine Ansaldo è associato ad un altra importante forma d’arte, quella dell’Art Brut, realizzata, secondo il fondatore Jean Dubuffet, ad opera di persone indenni da cultura artistica. In questo caso il gruppo Officina Tom espone gli Innesti, lavori realizzati con materiali di scarto, lastre da stampa tipografica e rami di potatura da persone affette da disagi psichici, la cui creatività può essere estremamente originale, in quanto proveniente da personalità che attingono ad un pensiero non conforme ai modelli sociali considerati “normali” nella società globalizzata. Tale pratica artistica allo stesso tempo si trasforma in Arte Terapia per coloro che la realizzano. Per questa occasione l’artista Pietro Mancini ha diretto il lavoro del gruppo di creativi all’interno dei laboratori organizzati dalla Cooperativa Primosole.

Nella più classica tradizione dell’arte sociale, il fare artistico si presenta non disgiunto dal design nella creazione di oggetti poeticamente trasformati come il libro che si trasforma in orologio dal titolo E’ ora di leggere e il fantasma del Bianconiglio che riveste una vecchia sedia. Le opere “organiche” di Silvia Meis invece costituiscono l’oggetto della pubblicazione monografica “Or Not”, libro d’artista edito dall’associazione arsprima (tra gli autori dei testi c’è Tiziano Scarpa) che sarà presentata lunedì 18 ottobre dalle ore 18.30 nell’ambito di una serata d’incontri con gli autori, cu parteciperanno artisti, giornalisti, curatori e mondo intellettuale.

L’Oggetto ritrovato
ex Area Ansaldo, Via Tortona 58, Milano
12 – 22 ottobre 2010
15-19 e su appuntamento
Apertura speciale venerdì 15 ottobre fino alle ore 22
Ingresso libero

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