Arte e Architettura, Musica e Cucina a Ferrara in Jazz

 

Jazz Club Ferrara © Matteo Mangherini
Jazz Club Ferrara © Matteo Mangherini

La copertura a ombrello del tetto ricorda i cappelli delle streghe dell’antica cittadella di Carcassonne. E’ nato come fortificazione ma, nel corso dei secoli, ha sopperito agli utilizzi più disparati: polveriera, magazzino, deposito…
Nei primi anni del ‘700 un’inondazione lo ha sommerso fino al primo piano. Nella seconda metà del 1800 il tetto fu scoperchiato da un uragano.
Si tratta del Torrione San Giovanni, baluardo difensivo delle antiche mura di Ferrara, realizzato nel 1493, su progetto dell’architetto di corte Biagio Rossetti.
L’equilibrio di pesi e proporzioni di questa indistruttibile architettura affascina al pari della sua storia: il sistema di travi, a sostegno del tetto, converge sull’imponente colonna centrale del piano superiore, che scarica tutto il suo peso sulla copertura a volta del piano sottostante, per poi diluirsi sulle pareti perimetrali.

Francesco Bettini direttore artisitco del Jazz Club Ferrara © Matteo Mangherini
Francesco Bettini direttore artisitco del Jazz Club Ferrara © Matteo Mangherini

A seguito dell’importante opera di ristrutturazione, finanziata dalla Comunità Europea, in occasione del conferimento alla Città Estense del titolo di patrimonio mondiale dell’umanità da parte di UNESCO, il Torrione San Giovanni si è trasformato in un vero e proprio tempio della musica jazz.
Da 13 anni, infatti, questa incantevole cornice ospita il Jazz Club Ferrara che, il 7 ottobre, riaprirà i battenti con una nuova stagione di Ferrara in Jazz, collaudata rassegna concertistica che conta circa 100 appuntamenti da ottobre ad aprile.
Per l’occasione, Art In Italy ha intervistato il direttore artistico, Francesco Bettini.

Che cosa ci riserva questa nuova stagione?
Senza alcun dubbio, una ricca e articolata programmazione. Ferrara in Jazz alternerà a grandi nomi internazionali, il meglio del jazz nazionale e qualche pregevole incursione nei territori della musica sud americana e della canzone d’autore. Ben consolidata è, inoltre, la collaborazione con Ferrara Musica, il Bologna Jazz Festival, CrossroadsJazz in Emilia Romagna e il Dipartimento Jazz del Conservatorio “G. Frescobaldi”.

Francesco Bettini direttore artisitco del Jazz Club Ferrara © Matteo Mangherini
Francesco Bettini direttore artisitco del Jazz Club Ferrara © Matteo Mangherini

Cosa ci puoi raccontare della serata di apertura?
Una serata veramente particolare poiché è frutto di una nuova collaborazione, con Ferrara Arte. La riapertura, infatti, è dedicata alla mostra in corso al Palazzo dei Diamanti, Gli Anni Folli. La Parigi di Modigliani, Picasso e Dalì. 1918-1933, con la performance del Mina Agossi Trio, che eseguirà alcuni classici della New Orleans degli anni ’20 e celebri brani del repertorio di Joséphine Baker.

Quali sono, invece, le iniziative parallele che si affiancano alle consuete serate del venerdì e sabato?
La musica classica indaga repertori del ‘900 e torna all’interno del Torrione con la rassegna Off, una serie di concerti promossi da Ferrara Musica, che prevede l’alternarsi dei solisti della Mahler Chamber Orchestra e della Chamber Orchestra of Europe.
Continuano poi i lunedì di Somethin’Else, in cui il Jazz Club ospita iniziative di varia natura, ovvero non solo concerti, jam session e presentazioni discografiche, ma anche proiezioni di film, documentari sul jazz, presentazioni editoriali e d.j. set.
La riuscita di Somethin’Else è, inoltre, dovuta all’apprezzatissimo aperitivo buffet che precede le serate del lunedì, realizzato dal Wine Bar del Torrione. Nelle serate di concerto poi, come per magia, il Wine Bar si trasforma in un ristorantino dall’atmosfera raffinata.

Qual è il segreto della cucina?
E’ frutto del lavoro a 4 mani e della continua ricerca degli chef Luigi Peluso e Valentina Federici (Valentina è anche un’esperta sommelier). Entrambi attratti dalla cultura culinaria del Sud-est asiatico, propongono una cucina che, pur partendo dalla tradizione culinaria locale e italiana, in senso più ampio, si caratterizza per l’appeal trasversale, fusion, con una costante attenzione alle materie prime e alla stagionalità, aderendo il più possibile alla filiera a “Km 0”.

Una location unica, patrimonio dell’umanità, riconosciuta come il miglior Jazz Club d’Italia 2010 dalla rivista Jazz it, in cui si ascolta ottima musica, si gusta cibo eccellente e si beve buon vino. Insomma, entrando qui si è coccolati, come a casa…
Già, pare che non solo gli esseri umani lo confermino, infatti, sebbene il Jazz Club sia gestito da un Consiglio Direttivo che con professionalità e tanto volontariato dà vita alla struttura, la vera “eminenza grigia” del Club è Cagliostro, un gatto nero senza coda che non si reca al Club alla ricerca di cibo, ma viene rigorosamente sua sponte per assistere ai concerti a fianco del mixer o sul sofà del piano inferiore.
E’ nell’aria la notizia che il Jazz Club riaprirà le porte all’arte contemporanea…
Chissà…“ogni frutto ha la sua stagione”…parleremo anche di questo e perché no, a 4 mani!
Eleonora Sole Travagli
Foto Matteo Mangherini

Ferrara In Jazz
Jazz Club Ferrara
Rampari di Belfiore
44100 Ferrara
tel 339 7886261; 333 5077059
www.jazzclubferrara.com
[email protected]

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