Decorazione e decoro nell’idea del centro di Marco Lazzarato

M. Lazzarato, Omphalos, Mosaico, cm,18x18, Collezione Galleria Signorini
M. Lazzarato, Omphalos, Mosaico, cm,18x18, Collezione Galleria Signorini

Il settimo raggio ovvero l’idea del centro. Indagine sulle radici della nostra cultura, è il titolo del libro di Marco Lazzarato, appena uscito in libreria. L’artista, nato a Badia Polesine (Ro) e docente presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna, è anche un attivo teorico e saggista. Dal 1990 si occupa di arte pubblica, finalizzando la propria ricerca artistica al recupero della Decorazione architettonica: tra le opere pubbliche realizzate, la decorazione del ponte di Pontelongo a Padova. Art In Italy gli rivolge alcune domande:

A cosa si riferisce il “Settimo raggio” nel titolo del tuo libro?
Il vero titolo del libro è in realtà “L’idea del centro”. E’ una indagine sull’origine delle Decorazione, svolta a Venezia nel 2006, su un mio progetto di ricerca concordato fra l’Accademia di Bologna e quella di Venezia. Si è trattato di una vera e propria indagine, degna di una trama poliziesca, incentrata sull’analisi della facciata della chiesa del Redentore, perché ha affrontato aspetti ignoti dell’opera palladiana avendo a disposizione solo pochi indizi. Il Settimo Raggio potrebbe quindi essere il sigillo, l’enigma da risolvere da parte dell’investigatore , che, ovviamente, può essere svelato solo leggendo il libro.
E qual è allora la tua “idea del centro“?
M. Lazzarato, Etere, Acquerello, cm. 40 x 40, Collezione Galleria Signorini
M. Lazzarato, Etere, Acquerello, cm. 40 x 40, Collezione Galleria Signorini

L’idea del centro non può essere personale, altrimenti sarebbe un’ idea “eccentrica”. L’idea del centro costituisce una comune presa di coscienza sull’origine del proprio essere e della propria cultura. Per motivi che sono spiegati nell’indagine svolta nel libro, io ritengo che la chiesa del Redentore possa assurgere a monumento nella nostra idea del Centro e qualifichi Palladio come maestro di riferimento anche per i nostri giorni (assai eccentrici…).

Cosa ti ha spinto a scrivere questo libro?
Come decoratore, concluso in qualche modo il recupero degli strumenti culturali, formali e tecnici dell’arte, frutto di un meticoloso lavoro di recupero nelle discariche culturali del Moderno, ho avvertito la necessità di riscoprire la fonte, il principio ordinatore di elementi altrimenti condannati a rimanere frammenti. Venezia, secondo la mia analisi, era il posto giusto per condurre l’indagine, perché “faglia culturale” nella quale collidono le due grandi “zolle continentali” della nostra “tettonica” culturale: il blocco Gotico-Bizantino (San Marco e Palazzo Ducale) e quello rinascimentale (San Giorgio). La scelta è poi caduta sulla chiesa del Redentore perché sovrastante presenza enigmatica.

Il settimo raggio ovvero l’idea del centro. Indagine sulle radici della nostra cultura, di Marco Lazzarato
Il settimo raggio ovvero l’idea del centro. Indagine sulle radici della nostra cultura, di Marco Lazzarato

Artista, teorico, insegnante, come riesci ad integrare questi tre ruoli?

Come artista non posso operare se l’Arte è stata delegittimata dal cretinismo tardo modernista. Una nuova teoretica sull’Arte, quindi, è atto preliminare a chiunque oggi si dichiari artista. Dovere deontologico a cui sono chiamato, anche come accademico, che impone una costante attività di ricerca sui contenuti, le forme e le finalità del settore artistico di mia pertinenza, cioè la decorazione. L’insegnamento diventa lo strumento di questa indagine.
L’arte e la decorazione, la società e il territorio, oggi si potrebbe aggiungere la parola economia: come vedi questi termini oggi alla luce della tua esperienza?
E’ il momento di smetterla di raccontarci favole e poi far finta di crederci. Oggi bisogna liquidare il ‘900, avviandone l’istanza di fallimento presso il tribunale della Storia. Nell’Arte questo significa uscire dal pantano verista, creato dall’’800 e nel quale il ‘900 ha sguazzato come un felice porcellino. Fine dell’arte non è la copia del Vero (magari sublimata attraverso la performance o la video-arte), per cui non esistono Arti Belle (che copiano il Vero) e Arti Applicate (che lo “applicano” agli oggetti d’uso). Arte è la manifestazione prima, statutaria, di una cultura, quindi prassi identitaria di un popolo, quindi immagine di un territorio, quindi motore della sua economia attraverso il concetto di Decoro e la prima cristallizzazione di questo processo è la decorazione.

Il settimo raggio ovvero l’idea del centro. Indagine sulle radici della nostra cultura
Marco Lazzarato

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