Gli ottoni di Luca Zarattini al Torrione Art Gallery

Luca Zarattini nel suo studio, foto Matteo Mangherini
Luca Zarattini nel suo studio, foto Matteo Mangherini

Ferve l’attività del Torrione Art Gallery, il progetto espositivo del Jazz Club Ferrara curato da Eleonora Sole Travagli, che il 12 marzo scorso ha inaugurato Eight-Tunes/Ottoni, la personale del giovane Luca Zarattini (fruibile fino al 28 – 4 – 2012) realizzata in esclusiva per quello che, anche quest’anno, è stato eletto miglior jazz club d’Italia! Evocativo il titolo delle due serie da otto opere, perlopiù realizzate su supporti d’ottone, che costituiscono la mostra. Un chiaro omaggio alla Musica e alla famiglia di strumenti a fiato da cui essa prende forma. Art in Italy ha il piacere di pubblicare l’intervista che l’artista ha rilasciato alla curatrice:

Hai iniziato pensando a cosa fosse il jazz. Poi ti è balzata alla mente l’immagine di una tromba…
Quando mi hai proposto di esporre al Torrione San Giovanni, sede del Jazz Club di Ferrara, la mia mente ha iniziato immediatamente a chiedersi che cosa significasse la parola jazz.
Luca Zarattini, All Blues Theme, tecnica mista su ottone, cm 134 x 67 , 2012, foto Matteo Mangherini
Luca Zarattini, All Blues Theme, tecnica mista su ottone, cm 134 x 67 , 2012, foto Matteo Mangherini
L’essere “ospite” in uno spazio dedicato alla musica mi ha fatto decidere di realizzare una nuova serie di opere. La tromba è stato uno dei primissimi pensieri generatori. La tromba quale simbolo di fiato e ottone. Il rapporto tra due “presenze”: l’essere umano con le proprie mani, il proprio fiato e la materia dell’ottone, della tromba. Il solo pensiero che questo strumento necessiti della pressione di una mano e di fiato per emettere suoni mi ha emozionato. Partendo da questa riflessione ho deciso di utilizzare solo tre colori oltre al colore bruno/oro delle lastre d’ottone che costituiscono gli “8 Toni” della prima serie, esattamente come i tasti di una tromba.
All Blues Theme che funge da “immagine copertina” di Eight Tunes/Ottoni raffigura, a mio avviso, un ragazzo che mi sembra di conoscere… hai mai pensato ad esso come ad un autoritratto? Raccontaci com’è nata quest’opera.
All Blues Theme è stata la prima opera realizzata per questa nuova serie. L’approccio con un nuovo materiale per me rappresenta la scoperta di un mondo nuovo. Quest’opera è nata ad occhi chiusi. E’ nata dopo svariati tentativi, cancellature, senza più timore e incertezza, con estrema libertà. E’ nata pensando ai grandi Maestri, al loro “modo” di far vibrare piccoli tocchi di colore. Non ero alla ricerca di una verosimiglianza ma di un’essenza, un’essenza vibrante data dall’uso del pennello secco su un foglio laminato semirigido. E’ già capitato, in passato, che qualcuno mi chiedesse: “E’ un autoritratto?”. Ho pensato inizialmente di realizzare un omaggio “cieco” a Chet Baker ma ora, riguardando quest’immagine, un po’ mi ci vedo. Chissà se è solo un caso…

Torrione San Giovanni, Jazz Club Ferrara, foto Matteo Mangherini
Torrione San Giovanni, Jazz Club Ferrara, foto Matteo Mangherini

Asserisci che uno dei tuoi punti di riferimento è l’Arte Povera. In questo caso, credo che tu ne abbia colto la vera essenza attraverso l’uso dell’ottone che material povero non è…
Decisamente. In passato ho lavorato con diverse tipologie di materiali: ferro, cemento, plastica, tipici del movimento dell’Arte Povera. Come diceva Germano Celant nel ‘76: “si tratta di un’arte che trova nell’anarchia linguistica e visuale, nel continuo nomadismo comportamentistico il suo massimo grado di libertà ai fini della creazione, arte come stimolo a verificare continuamente il proprio grado di esistenza (mentale e fisica).” In passato ho sempre cercato di impreziosire i materiali che trattavo. Con questa nuova serie di opere, invece, ho agito in senso opposto concentrandomi sulla ricerca d’impoverimento del materiale esteticamente ed economicamente prezioso, preferendo il gesto veemente del segno, inciso o dipinto.
Ogni “Tono” porta il titolo di un brano musicale, in che modo hai operato la scelta?
In questi mesi di lavoro ho sempre ascoltato musica. Le pareti del mio studio, le lastre d’ottone, i miei colori, le mie ossa, sono state bombardate da onde elettromagnetiche emanate da una cassa spia posizionata sulla porta d’ingresso secondaria del mio studio.
La scelta di nominare queste opere con nomi di brani musicali mi sembrava il giusto merito a chi queste onde le ha create con il proprio sudore.
Veniamo alle opere di piccole dimensioni. Hai intitolato la serie Non sono un disco di platino definendole quali effigi “jazzantine”…
Mi piace discutere dei miei lavori con i miei amici di fronte a un buon bicchier di vino. Mi piace scherzare e sorridere con loro. Non sono un disco di platino è nato proprio durante uno di questi incontri, esattamente come il termine “Jazzantine”. Piccole icone bizantine. Una figura definita e un gesto improvvisato stanno a simboleggiare ciò che rappresenta il jazz per me: tecnica e improvvisazione. La fusione tra queste due componenti: Bisanzio e improvvisazione, ha generato il neologismo.
Tecnica e improvvisazione. Che ruolo ha l’improvvisazione nel tuo modus operandi?
L’improvvisazione è sinonimo di libertà. La ricerca di quel duende che a un certo punto si manifesta più dall’improvvisazione che dalla padronanza della tecnica.
E’ la prima volta che usi l’ottone quale supporto. Ha rappresentato una svolta per la tua ricerca?
Invece di identificarlo come una svolta preferirei definirlo come un punto di partenza.
E del Torrione San Giovanni che mi dici?
Vorrei che fosse il mio studio!
Luca Zarattini – Eight Tunes/Ottoni
Jazz Club Ferrara – Torrione Art Gallery
via Rampari di Belfiore 167
44100 Ferrara
12 / 03 /12 – 28 /04 / 12
ogni venerdì, sabato e lunedì e su appuntamento
tel + 39 339 6116217
www.jazzclubferrara.com
www.facebook.com/Torrione.Art.Gallery

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