Biennale Architettura – 1914/2014. L’arte edificatoria all’impasse

Rem Koolhas, Direttore della Biennale Architettura 2014, foto Octavian Micleusanu
Rem Koolhaas, Direttore della Biennale Architettura 2014, foto Octavian Micleusanu

Se non si può mostrare il nuovo, in architettura, meglio volgersi alla storia e ripercorrere à rebours l’ultimo tratto del millennio appena trascorso “per mettere in luce l’attuale impasse dell’architettura”. Praticamente resta ai margini della Biennale l’ondata green, o bioecologica, che spinge alle porte del mondo globalizzato per ossigenarlo con la propria fioritura.
Forse, allora, in qualche modo, si pensa nei termini di restauro del patrimonio? 

Biennale Architettura, Federico Fellini, 8 1/2
Biennale Architettura, Federico Fellini, “8 1/2”

Sarà possibile verificarlo sul campo, nella stessa Venezia, quando il curatore Rem Koolhaas, nota archistar neerlandese, terminerà la discussa risistemazione dello storico Fontego dei Tedeschi intrapresa nel 2010 con lo studio OMA. La memoria corre agli affreschi giorgioneschi che un tempo ne decoravano le mura, poi conservati alla Ca’ d’Oro e in parte trasferiti a Palazzo Grimani. Il vecchio Palazzo, già in uso alle Poste Italiane, diventerà un domani un centro commerciale di lusso.

Biennale Architettura, Urbs oblivionalis. Urban spaces and Terrorism in Italy
Biennale Architettura, “Urbs oblivionalis. Urban spaces and Terrorism in Italy”

Cambiando prospettiva, torniamo alla Biennale: utilizzando la sintassi delle fiere campionarie, Koolhaas ha allestito ai Giardini una mostra molto “tecnica” e ossessiva nel ritmo serrato della presentazione dei “fundamentals”, i lussuosi elementi architettonici di un passato ancora presente che affollano ordinatamente il padiglione centrale.

Biennale Architettura, Effimero or the postmodern italian condition, 2014
Biennale Architettura, “Effimero or the postmodern italian condition”, 2014

Proseguendo con i temi dell’esposizione, secondo le direttive del curatore, ai padiglioni nazionali è stato chiesto di raccontare “la storia della propria modernizzazione” dal 1914 al 2014. Una mostra improntata alla ricerca storico- didattica – la 14° Biennale architettura -specialmente nel parco dei Giardini e nei  particolari, talvolta originali, allestimenti curati dalle singole nazioni nella sede dell’Arsenale di Venezia, che anche quest’anno ha conquistato nuovi spazi alla Marina Militare.

Biennale Danza, Corderie, Giuseppe Comuniello
Biennale Danza, Corderie, Giuseppe Comuniello, foto Octavian Micleusanu

 

Giustamente Koolhaas si pone gli eterni interrogativi: da dove veniamo, cosa siamo, dove andiamo? Qualche risposta può venire dalla libertà creativa lasciata alla mostra dell’Arsenale.
Per le Corderie, infatti, la Biennale ha pensato qualcosa di diverso, allestendo Monditalia, cui partecipano progetti di giovani architetti, integrati dalla presenza di dibattiti e delle altre sezioni dell’Ente: Danza, Musica, Teatro e Cinema qui contribuiscono all’edificazione dell’ “opera d’arte totale”.
Molto interessante la selezione filmica proposta, intesa a dare un ritratto cinematografico d’Italia proiettando lungo le corderie spezzoni dei film più famosi, da Fellini a Crialese, da Rossellini a Straub. In particolare finora, ed è la vera novità di quest’anno, si è dato un notevolissimo spazio alla Danza contemporanea, la più importante delle arti presso le civiltà antiche, oggi tornata alla ribalta negli U.S.A., ma ancora una Cenerentola nel Bel Paese:

Biennale Danza, Corderie, Giuseppe Comuniello
Biennale Danza, Corderie, Giuseppe Comuniello, foto Octavian Micleusanu

ben sette palchi si susseguono nelle corderie dove ballerini e coreografi sotto la direzione di Virgilio Sieni hanno provato, improvvisato, allenato i corpi flessuosi e sofferti, scolpiti dal lavoro quotidiano e segnati dal trascorrere del tempo, che non è stato magnanimo per questa generazione. Tuttavia speriamo che, grazie alla promozione nella vetrina Biennale, la danza torni a conquistare nuovamente il suo posto nel cuore del pubblico e posta al rango che le spetta tra le arti contemporanee. Ora è la volta del Teatro, (Alex Rigola) e poi della Musica (Ivan Fedele).
Elenchiamo infine i premi: pragmaticamente il leone alla carriera è andato a un architetto e grande committente, Phyllis Lambert. L’oro per la migliore Partecipazione Nazionale alla straordinaria ricerca della Corea, compiuta in un delicato contesto geopolitico; l’argento all’approccio critico alla globalizzazione del padiglione Cile. All’Arsenale è stata premiata come miglior progetto di ricerca l’installazione Sales Oddity. Milano 2 and the Politics of Direct-to-home TV Urbanism, dedicata all’urbanizzazione mediatica operata da Berlusconi & C. (in combutta con i potentissimi “imprenditori edili” italiani) nel corso degli ultimi quarant’anni.

Biennale Teatro 2014, Corderie dell'Arsenale, Compagnie di Residenza, allestimento
Biennale Teatro 2014, Corderie dell’Arsenale, Compagnie di Residenza, allestimento

Ai Giardini, menzioni speciali al Canada per lo studio sull’adattamento delle tecnologie al clima e alle esigenze di una minoranza culturale, alla Francia per la critica alle conseguenze di una visione utopica della modernità, alla Russia per la ricerca sul linguaggio della commercializzazione dell’architettura, all’area “pedagogica” (Radical Pedagogies) delle Corderie dove il pensiero architettonico trasversale e globale si esprime in tavole rotonde, conferenze, dibattiti, post, graffiti, ecc. Menzione anche all’installazione Intermundia dove uno stanzino degli orrori è inteso a comunicare il dramma di Lampedusa, e a Italian Limes, il lavoro di giovani architetti che registrano graficamente le variazioni del ghiacciaio che funge da confine tra Italia, Austria e Svizzera. Molto interessanti altre ricerche, come ad esempio Urbs oblivionalis. Urban spaces and Terrorism in Italy, che mappa il territorio marcato dalle azioni della criminalità organizzata in Italia.

14. Mostra Internazionale di ArchitetturaFundamentals”
Giardini napoleonici e Arsenale di Venezia
7 giugno – 23 novembre 2014
mar- dom, 10-18; ven sab (Arsenale, fino al 27/09/2014) 10-20
http://www.labiennale.org/

 

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