Pavia / Arte ed artisti del Padiglione Tibet al Castello Visconteo

Ombrelli e Khata al Padiglione Tibet, Castello Visconteo di Pavia, 2016 (foto Gigi Marussi)
Ombrelli e Khata al Padiglione Tibet, Castello Visconteo di Pavia, 2016 (foto Gianni Marussi)

L’undici Marzo 2016 con la sobrietà ed eleganza che distingue la scuola lombarda dell’art director Ruggero Maggi, una magnifica mostra è stata inaugurata al Castello Visconteo di PaviaPadiglione Tibet. Spiritualità ed Arte come cibo per la mente e per l’anima.
Per l’ambientazione di questa summa delle tre edizioni veneziane dello storico Padiglione, l’artista e curatore milanese Ruggero Maggi (già gallerista dello storico Milan Art Center) ha scelto la cornice dai volumi essenziali e severi del trecentesco maniero pavese edificato da Galeazzo II Visconti, il cui portico interno è alleggerito dai bianchi profili delle arcate e dalle quadrifore in stile gotico fiorito del loggiato superiore che si affaccia sulla corte.

Precious Umbrella di Tash Norbu e le vignette "Tibet .. c'è poco da ridere" al Padiglione Tibet, Castello Visconteo di Pavia, 2016 (foto Archivio Padiglione Tibet)
Precious Umbrella di Tash Norbu e le vignette Tibet .. c’è poco da ridere al Padiglione Tibet, Castello Visconteo di Pavia, 2016 (foto Archivio Padiglione Tibet)

Nel porticato, appese alle catene degli archi, ondeggiano variopinte le tipiche sciarpe Khata, che in Tibet i monaci offrono in segno di saluto e amicizia, qui realizzate da artisti contemporanei internazionali. Le Khata tovano alloggio anche negli eleganti interni della mostra, disposte su pannelli neri, in modo da creare un dinamico pattern visivo a bande verticali che accompagna il visitatore nella fruizione.
Allo stesso modo gli Ombrelli dipinti dell’ultima edizione veneziana del Padiglione Tibet, simbolo della quasi incruenta, e omonima, Rivoluzione di Hong Kong, sono disposti a cascata in un’installazione nel porticato esterno, e ritornano a punteggiare o a coronare le pareti dei pannelli espositivi.

Ruggero Maggi, Combustione: XIV Dalai Lama. Padiglione Tibet, Castello Visconteo di Pavia, 2016
Ruggero Maggi, Combustione: XIV Dalai Lama. Padiglione Tibet, Castello Visconteo di Pavia, 2016

Tra questi, anche The Precious umbrella dell’artista tibetano Tashi Norbu : rivestito di strisce stampate con il Canone Buddhista, l’ombrello è dipinto di giallo, perché è il colore di quella Rivoluzione, ma anche perché in Tibet questo è il colore della natura della mente. Nello stesso giorno dell’inaugurazione, tra l’altro, Tashi Norbu presenziava all’opening della sua personale alla Tibet House di New York, con un piccolo catalogo di testi a cura dello staff di Art in Italy e di grafica neerlandese.
Ritornando alla mostra, negli ampi spazi del castello, un tempo corte fiorente, sono esposte anche le Chokhor, le ruote della preghiera, che diffondono il sutra del cuore, il luogo dove si trova i più prezioso del gioielli, la saggezza che conduce all’Illuminazione: “Om Mani Padme Hum”. Le ruote sono state realizzate dai rinomati ceramisti di Albisola su disegno degli artisti, e replicate dai monaci tibetani con la tecnica dei pigmenti colorati utilizzata nella realizzazione dei Mandala.
Tra gli artisti in esposizione, Gillo Dorfles e Dario Fo e tra le molte opere in esposizione, c’è anche le strepitosa serie di vignette satiriche ideata da Ruggero Maggi e curata da Dino Aloi, dal titolo  Tibet… c’è poco da ridere e l’altra, dedicata al disegnatore scomparso Giuseppe Coco  sul tema di Milarepa (Coco & Milarepa – i colori dello spirito) e presentata da Chiara Gatti. Non ultimi, lavori dello stello Maggi, come ad esempio le poetiche “Combustioni” di spartiti musicali e libri, dalle quali si ottengono piccoli, vivacissimi, ritratti del XIV Dalai Lama, che ha patrocinato la mostra.
Molti gli artisti, critici e giornalisti presenti all’inaugurazione, presentata dallo stesso Ruggero Maggi, con il co-curatore Giosuè Allegrini per il Comitato Padiglione Tibet, le autorità, tra cui l’Assessore alla Cultura Giacomo GalazzoAlberto Fortis, noto performer e cantautore e l’intervento del lama Ghese Lobsang Tenkyong, del monastero buddhista di Pomaia (Istituto Lama Tzong Khapa), presente anche il 28 marzo per un incontro con il pubblico.

Roberta Reali

Padiglione Tibet. Spiritualità ed Arte come cibo per la mente e per l’anima.
Castello Visconteo di Pavia
11/03-10/04 2016
mar-dom, 10 -13 e 15 – 17.50 (aperto a Pasqua e Pasquetta).
Biglietti: 4 euro (Padiglione Tibet); 8 euro (mostra + Musei Civici di Pavia); gratuito per under 26, over 70 e My Museum Card
[email protected]
http://www.padiglionetibet.com
Info: 0382.399770, 320.9621497

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