Venezia 73 / The War Show

Venezia 73. Un episodio della guerra civile in Siria, tratto da The War Show di Andreas Dalsgaard e Obaidah Zytoon
Venezia 73. Un episodio della guerra civile in Siria, tratto da The War Show di Andreas Dalsgaard e Obaidah Zytoon.

Un film sulle primavere Arabe e sulla mortale repressione di Assad, complici noi tutti, eppure non riesce ad emozionare questo film di produzione norvegese.
Corpi straziati e cicatrici affiorano da una tranquilla storia di giovani annoiati della Capitale: la regista “a women of fire after 5 years of sorrow” secondo la produttrice che incontriamo ad una festa privata presso Villa Aurora… Nell’immancabile Kermesse del Lido.
The War Show è un ottimo film ed una forte testimonianza storica su cui sarebbe il caso tutti di riflettere, certamente, ma agli occhi europei questo dramma esiste con la misura dei rifugiati in ingresso ed i voti in calo per CPU, Pd, PSF, PP, etc.
L’Austria chiude la frontiera, le architetture della Siria ad Homs intanto bruciano da Sneapers e shock elettrici sui corpi dei disertori. Repressione fa rima con Diserzione. Questi partigiani di credo musulmano scendono in strada con cristiani e con le loro madri in grembo, ma non è emozionante. Assad è ancora lì, e noi qui ed ora a far idromassaggi di sangue.
Le scene più acclamate e più coerenti sono certamente la prima e quelle di metà film: all’inizio una bambina musulmana , a volto scoperto, affronta una manifestazione e racconta della sua voglia di morire piuttosto che vivere cosi. Voglio morire, dice, a dieci anni con il sorriso atavico dipinto in viso, silenzio.
Un chirurgo ricuce il collo ad una 12enne, il tutto filmato da un telefono smart, a sua volta ripreso dalla regista: la scorticatura è profonda, apre dalla testa alla clavicola il corpo, eppure la bimba continua a mormorare, senza anestesia: he is a dog! he is a dog.
A Homs una carrozzata di ferite, tumefazioni forma un atlante di corpi come geografie di una guerra senza scopi ove è la verità la prima vittima.
l’Estremismo organizzato è appannaggio delle burocrazie più avanzate, non certo dei poveri…
Bellissimo e “blurred”.

Gaspar Ozur

The War Show
Giornate degli Autori, Villa Aurora
Produttore: North American Premiere, Denmark / Finland / Syria
Regia: Andreas Dalsgaard e Obaidah Zytoon
100′

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