
Pedro Almodóvar, maestro indiscusso del cinema europeo, ha presentato a Venezia il suo primo lungometraggio in lingua inglese, The Room Next Door, un’opera che ha ricevuto una straordinaria ovazione di 18 minuti e 36 secondi. Il film, tratto dal romanzo What Are You Going Through di Sigrid Nunez, segna una svolta nella carriera del regista spagnolo, che ha dichiarato di voler “iniziare una nuova era”.
Eutanasia e cambiamento climatico: Almodóvar affronta con delicatezza e profondità due temi complessi e attuali. La protagonista Martha (Tilda Swinton), reporter di guerra, è affetta da un tumore terminale e chiede alla sua amica Ingrid (Julianne Moore), scrittrice di romanzi semiautobiografici di accompagnarla in un percorso di fine vita.
Ingrid e Martha erano care amiche da giovani, quando lavoravano per la stessa rivista, poi, come spesso accade nella vita, si sono perse di vista. Non si sentono ormai da anni quando si rivedono in questa circostanza estrema ma stranamente dolce.

Il film è una riflessione sull’amicizia, sull’amore non romantico e sulla capacità di affrontare il dolore con la condivisione dei ricordi del passato. L’intreccio narrativo si sviluppa attraverso dialoghi intensi e silenzi eloquenti.
Almodóvar ha dichiarato di voler raccontare “lo stato del pianeta e lo stato delle persone”, con una regia sobria ma emotivamente potente.
Tilda Swinton e Julianne Moore sono i poli carismatici del film. Le loro performance sono “un vero recital”, capace di trasmettere forza e complicità, pur descrivendo uno stato di vulnerabilità,.
Nelle parole del regista, ” i miei film sono pieni di dialoghi. Tra tutti gli elementi narrativi (tutti importanti e in cui sono coinvolto al 100%), sono gli attori a raccontare davvero la storia. In The Room Next Door Tilda Swinton e Julianne Moore sostengono da sole tutto il peso del film e sono incredibili”.
Alessandro Nivola e Juan Diego Botto, e le altre voci del cast minore almodovariano, arricchiscono la narrazione con sfumature emotive e tensioni sottili.
Girato tra Madrid e New York, il film predilige ambienti chiusi e dialoghi intensi, minimal, in linea con l’estetica almodovariana, mantenendo intatta la sua poetica, ma con una nuova sobrietà.

Il film ha vinto il Leone d’Oro, un riconoscimento che celebra non solo l’opera ma anche la carriera di un regista che ha saputo reinventarsi senza perdere autenticità.
The Room Next Door è una meditazione sulla fine, ma anche sull’evoluzione, sull’amore e sulla libertà di scegliere. Un’opera che commuove, interroga e lascia il segno.
rr
Regia: Pedro Almodóvar
Produzione: El Deseo (Agustin Almodóvar, Esther García)
Durata: 107’
Lingua: Inglese
Paese: Spagna
Interpreti: Tilda Swinton, Julianne Moore, John Turturro, Alessandro Nivola, Juan Diego Botto, Raúl Arévalo, Victoria Luengo, Alex Hogh Andersen, Esther McGregor, Alvise Rigo, Melina Matthews
Sceneggiatura: Pedro Almodóvar
Fotografia: Edu Grau
Montaggio: Teresa Font
Scenografia: Inbal Weinberg
Costumi: Bina Daigeler
Musica: Alberto Iglesias
Suono: Sergio Bürmann
Effetti visivi: Eduardo Díaz, Guillermo Orbe
Dal romanzo: What Are You Going Through di Sigrid Nunez