Montecatini Terme – Prorogata la mostra Kandinsky Color Experience

Alla Palazzina Terme Tamerici di Montecatini sarà possibile visitare fino al I maggio 2019 la prima mostra interamente virtuale realizzata sull’opera di Wassily Kandinsky da curatori e artisti contemporanei, con le classiche  tecnologie immersive, VR, videomapping, motion graphic, realtà aumentata ecc.
«Ogni opera nasce così, come nasce il Cosmo, attraverso le catastrofi che dal caotico frastuono degli strumenti vanno a formare una Sinfonia, la Musica delle sfere. La creazione di un’opera è la creazione del mondo» (W. K., Lo Spirituale nell’arte). Così, classicamente, Kandinsky paragonava il formarsi di un’opera al formarsi dei mondi, dal caos al cosmo, per mezzo di un artista-demiurgo-sciamano e artigiano. Leggi tutto “Montecatini Terme – Prorogata la mostra Kandinsky Color Experience”

Venezia – Il “Lago dei cigni” con il Moscow State Classical Ballet

Première del Lago dei Cigni di a Venezia (Teatro Goldoni) la sera di Santo Stefano con il Moscow State Classical Ballet prodotto dal Teatro Verdi di Montecatini, 2018

    Première del Lago dei Cigni di a Venezia (Teatro Goldoni) la sera di Santo Stefano con il Moscow State Classical Ballet prodotto dal Teatro Verdi di Montecatini, 2018. Foto Marino Basso

Tra preziosi scenari neogotici dipinti a mano e improntati alle “mediterranee” architetture veneziane del Quattrocento alternate alle atmosfere lunari del paesaggio invernale della Russia, trenta ballerini del RUSSIAN STARS & Moscow State Classical Ballet hanno danzato in costume alla premiére veneziana de “Il Lago dei cigni” di Pëtr Il’ič Čajkovskij , a seguito dell’étoile Liudmila Titova, che è anche coreografa e General manager del gruppo. Leggi tutto “Venezia – Il “Lago dei cigni” con il Moscow State Classical Ballet”

Renato De Grandis. Un compositore veneziano a Darmstadt

oloncello Serenata seconda di Renato De Grandis (26 novembre 2018). Foto Anna Maria Griseri
Venezia, Ateneo Veneto, Carlo Teodoro esegue al violoncello Serenata seconda di Renato De Grandis per Exnovo musica  (26 novembre 2018). Foto Anna Maria Griseri

Venezia, Ateneo Veneto. Lunedi 26 novembre 2018 il compositore Claudio Ambrosini di Exnovo Musica ha presentato il libro Renato De Grandis, un compositore veneziano a Darmstadt, edito da Libreria Musicale Italiana, a cura di Franco Ballardini e Massimo Priori . Gli autori sono intervenuti con autorevoli discorsi sull’uomo, musicista e teosofo De Grandis insieme alla musicologa Angela Caroni, inviata dalla Fondazione Cini cui è stato donato il fondo di scritti e spartiti di Renato De Grandis. L’incontro si è concluso con l’intensa commemorazione del musicologo Christoph Hahn, cui è seguita la voce di Brigitte Grossmann, moglie del compositore e curatrice della sua memoria, che ha tradotto una lettera del Dr. Andreas Krause, responsabile della sezione classica contemporanea nell’editrice Schott Music, e docente all’università di Mainz che non ha potuto presenziare.  Leggi tutto “Renato De Grandis. Un compositore veneziano a Darmstadt”

Il Branco Ottico e il Festival della Fotografia Sperimentale

Ca’Vendramin- 1,2,3 giugno 2018- Branco Ottico

Il termine “sperimentale” significa: “di teoria, ipotesi o procedimento conoscitivo basato sulla sperimentazione e sull’esperienza”, questa definizione è un buon punto di partenza per una riflessione personale riguardo all’evento Branco-Type, Festival della Fotografia Sperimentale, tenutosi nella scenografica sede di Ca’ Vendramin , sul Delta del fiume Po, in data 1, 2 e 3 giugno 2018. Leggi tutto “Il Branco Ottico e il Festival della Fotografia Sperimentale”

Biennale Architettura: alla scoperta di nuovi spazi di libertà

16. Mostra Internazionale d'Architettura a Venezia. Finestra di Carlo Scarpa al Padiglione Centrale dei Giardini della Biennale,
16. Mostra Internazionale d’Architettura a Venezia. Finestra di Carlo Scarpa al Padiglione Centrale dei Giardini della Biennale. Foto Octavian Micleusanu

Yvonne Farrell e Shelley McNamara iniziano la Biennale dove Alejandro Aravena  l’aveva lasciata e immaginano un tempo presente/passato/futuro dove lo spazio dell’architettura si apre al dialogo con il pubblico, possibilmente con il sociale  e anche con l’ambiente.  Si presta attenzione ai materiali, a ciò che la natura dona, e che i nostri manufatti del passato lasciano in eredità al presente. Al Manifesto – appello di Farrel-McNamara ad un’architettura più generosa e umana, hanno risposto molti tra i più famosi architetti mondiali, e anche le partecipazioni nazionali  hanno raccolto il guanto.  L’immaginazione, così come lo fa la natura, irrompe negli spazi abbandonati, recuperati e restituiti al pubblico con minimi interventi architettonici. Si riscoprono i metodi costruttivi tradizionali accanto ai nuovi:  il fascino del mattone, del legno, della terra cruda e dei dettagli curati in modo artigianale, accanto agli usi più raffinati del cemento armato. Leggi tutto “Biennale Architettura: alla scoperta di nuovi spazi di libertà”