Les italiennes a Cannes con la scultura di Rabarama

Particelle estinte, 2009, marmo di  Carrara, cm 250x195x128
Particelle estinte, 2009, marmo di Carrara, cm 250x195x128

Il made in Italy spopola a Cannes con grande successo de les italiennes. Infatti hanno già calcato la passerella della Croisette Sabina Guzzanti, applauditissima per il suo clamoroso Draquila, Giovanna Mezzogiorno, unica giurata italiana, Laura Chiatti, volto del premio Chopard, Roberta Armani, icona della moda e Rabarama, presente con quattro sculture in marmo di Carrara, a rappresentare l’arte italiana.
Le opere della scultrice romana sembrano guardare per un attimo alle forme pure e monumentali del classicismo francese, demolite e ridotte a grandi frammenti, reperti di un’epoca al tramonto. Tuttavia questi lavori si pongono come interlocutori del pubblico contemporaneo per il fatto che sulla superficie del marmo affiora la loro ragion d’essere, l’informazione storica e biologica, il genoma che portano dentro. Ragion per cui, sul volto di Particelle estinte (2009), tagliato a metà (resta l’emisfero sinistro, razionale), compare la struttura della cellula, che è anche quella del favo, effetto dell’operosità delle api, il più antico emblema dei sovrani francesi. Ad un movimento circolare di danza erotica o performance, strizzando l’occhio agli Young British Artists, sembra ricondursi invece la scultura Pres-tazione, che presenta un’aggraziata texture damascata. Leggi tutto “Les italiennes a Cannes con la scultura di Rabarama”

Cinema e Utopia

Alexander Rodchenko, Parti di automobile AMO (Detali AMO)
Alexander Rodchenko, Parti di automobile AMO (Detali AMO)

Un raffinato ciclo cinematografico dedicato all’Utopia figura nel ricco carnet delle manifestazioni veneziane del Museo Guggenheim correlate alla mostra Utopia Matters. Dalle confraternite al Bauhaus (1° maggio – 25 luglio 2010).
Le proiezioni, ad ingresso libero, sono iniziate il cinque maggio a Ca’ Dolfin, con l’elegante minimalismo di Yukoku – The Rite of Love and Death di Mishima Yukio (1966), unico e profetico cortometraggio di Mishima (termina con il suicidio rituale del protagonista), interpretato da sé stesso e dalla moglie, sull’utopia del ritorno del Giappone moderno alle antiche tradizioni. Presentazione di Roberta Novelli.
Mercoledì 12 maggio le parole di Davide Giurlando hanno introdotto alla visione di Insalata russa di Jurij Mamine (1994), in cui è il mito dell’occidente nella Pietroburgo post-sovietica ad costituire il fulcro narrativo di una vicenda narrata con un ritmo caotico, tipicamente slavo, in cui si mescolano liberamente realtà e fantasia: il motivo che innesca il turbinìo degli intrecci è dato dalla scoperta di una finestra che da un appartamento pietroburghese immette direttamente nella città di Parigi.

Martedì 18 maggio sarà la volta del film-culto di Werner Herzog Aguirre furore di Dio (1972), interpretato dal suo attore-feticcio Klaus Kinsky e presentato all’Auditorium da Elide Pittarello.
Leggi tutto “Cinema e Utopia”