Venezia / Wang Shu e Lu Wenyu presentano il tema della Mostra Internazionale di Architettura 2027 al nuovo Archivio della Biennale

Venezia – Inaugurazione del nuovo ASAC al Magazzino del Ferro (Arsenale). Gli architetti Wang Shu e Lu Wenyu, direttori artistici della Biennale Architettura 2027 presentano il tema della Mostra. Foto Zhou Kangwen

La conferenza dei due architetti-professori dell’ Amateur Architecture Studio si è tenuta nella  nuova sede dell’ASAC (Archivio Storico Centro internazionale della Ricerca sulle Arti Contemporanee), tra gli altri eventi inaugurali ospitati fino a domani all’Arsenale nello spazio appena ristrutturato dei Magazzini del Ferro.
La caratteristica intrinseca dell’Archivio di «collegare la storia al presente, il passato al futuro» si sposa perfettamente con il tema della prossima Biennale, Do Architecture — La possibilità di coesistenza nella realtà reale, conferendogli un fascino impareggiabile.
Wang Shu  (Pritzker Prize 2012) e Lu Wenyu, hanno ripercorso la loro collaborazione professionale e il loro impegno nel campo dell’istruzione degli ultimi vent’anni e, dialogando, hanno presentato la prossima Biennale Architettura, incentrata sulla scelta della città e il suo legame con Hangzhou.
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#Glassweek – Incontro d’arte brasiliana a Venezia

Aurora, Taddio, “Identità”, acrilco su tela, 30×40, 2025, Mostra Tr’&arte – appartenenza, Chiostro dei SS. Cosma e Damiano, Isola della Giudecca. Foto Jacqueline Perruso

Nella prestigiosa Sala del Camino del chiostro dei SS. Cosma e Damiano alla Giudecca, in un’atmosfera internazionale brillante e festosa la Fondazione Bevilacqua la Masa ha ospitato l’inaugurazione della mostra Tr’&arte – appartenenza, che segna il secondo incontro della neonata associazione di cultura brasiliana a Venezia, sotto l’egida del Consulado Honorario do Brasil.
Infatti nella serata inaugurale della Glassweek a Venezia, proprio il console onorario nonché curatrice letteraria  Helen Gnocchi ha fatto gli onori di casa presentando l’associazione, gli artisti e le responsabili delle tre sezioni della mostra, curata da Jo Cavallin.
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Le “Apparizioni” di Roger Ballen a Venezia – ultima settimana ita/en

Venezia – 5/10/2024. Roger Ballen al book-signing nel contesto  della mostra “ROGER BALLEN. Apparitions in Venice” curata da Roberta Reali allo SpazioEventi della libreria Toletta a Dorsoduro in collaborazione, con la galleria Alice Schanzer (Annarita Rossi).  Sullo sfondo, “Haunted” (2013). La compositrice Cobi Van Tonder ha realizzato la colonna sonora della mostra “Cross the Abyss”, l’arch. Roni Fuci ha curato la grafica Marino Basso il sound engineering. Photo courtesy Michele Mattiello

 

La foto di Simin Ding illumina la struttura, mettendo a nudo la cassa toracica e armonica della mostra “ROGER BALLEN. Apparitions in Venice” curata da Roberta Reali allo SpazioEventi della libreria Toletta a Dorsoduro in collaborazione, con la galleria Alice Schanzer (Annarita Rossi).  La compositrice Cobi Van Tonder ha realizzato la colonna sonora della mostra “Cross the Abyss”, Roni Fuci ha curato la grafica Marino Basso il sound engineering.

Ultimi giorni a Venezia  per vedere una mostra fotografica d’eccezione, “ROGER BALLEN.  Apparitions in Venice“, che ha visto l’artista newyorkese naturalizzato sudafricano  partecipare ad un memorabile incontro col pubblico e con la stampa lo scorso ottobre.

Infatti The Theatre of Apparitions, l’opera forse più sperimentale del fotografo “di culto” Roger Ballen (NY 1950) è tornata a Venezia dal 20 settembre al 20 novembre 2024 allo SpazioEventi della libreria La Toletta (Dorsoduro, accanto alla storica Locanda Montin del film Anonimo Veneziano).
La mostra ROGER BALLEN. Apparitions in Venice consta di 16 raffinatissime foto in B&W individuate da un light design ad alta definizione nella cavità ventricolare della galleria di Fondamenta Briati, tappezzata di libri e scaffalature. L’esposizione fa seguito ad un precedente allestimento di altre immagini della stessa serie installate su suggestive lightbox al Padiglione Sudafrica della Biennale 2022. Leggi tutto “Le “Apparizioni” di Roger Ballen a Venezia – ultima settimana ita/en”

Biennale Musica#68 (Ita/En)- Saunders, Leone d’Oro alla Carriera e Chin alla Fenice. L’Argento all’Ensemble Modern

La notte scorsa, in una Fenice blindata, l’Orchestra del Teatro La Fenice, insieme all’Ensemble

Biennale Musica#68 Il Teatro La Fenice. Foto -CvT

Modern, condotto sul podio da Tito Ceccherini, ha presentato le prime italiane del Leone d’Oro alla Carriera  Rebecca Saunders, Wound e Unsuk Chin, Puzzles e Games da Alice in Wonderland  con la soprano Siobhan Stagg.
Wound – (2022) 38′ per insieme ed orchestra, era stato originariamente commissionato da Ernst von Siemens Music Foundation, Orchestre de la Suisse Romande, Ensemble intercontemporain, Casa da Música Porto & Radio France ed eseguito la prima volta dall’Ensemble intercontemporain, Orchestre de la Suisse
Romande, condotto da Jonathan Nott a musica viva – räsonanz concert al Prinzregenttheater di Monaco di Baviera il 29 settembre 2022.
La compositrice britannica – residente a Berlino – Rebecca Saunders (1967) ha studiato composizione con Nigel Osborne a Edinburgo e Wolfgang Rihm a Karlsruhe. Leggi tutto “Biennale Musica#68 (Ita/En)- Saunders, Leone d’Oro alla Carriera e Chin alla Fenice. L’Argento all’Ensemble Modern”

Venezia/Biennale Musica#. Maryanne Amacher (ita/en)

Biennale Musica 2023 – Maryanne Amacher, GLIA, 2006, Italian première. Photo courtesy Labiennale

Un notevole climax per la Biennale Musica: la fenomenale piece per ensemble e nastro GLIA della compositrice  Maryanne Amacher, eseguita dall’odierno Ensemble Zwischentöne diretto da Bill Dietz al Teatro alla Tese, (Arsenale di Venezia) il 16 ottobre scorso.
Con GLIA, Amacher si riferisce alle cellule gliali, talvolta chiamate “la colla” del sistema nervoso, perché forniscono supporto fisico e chimico ai neuroni e contribuiscono al loro mantenimento. Amacher costruisce la musica attraverso lo spazio vivente, includendo e incorporando ogni organismo umano presente nello spazio, l’architettura e le relazioni tra l’ensemble, il nastro e gli stessi corpo e spazio.
L’artista penetra e attiva le orecchie e i corpi dell’uditorio nello spazio, letteralmente attraverso l’incorporazione di emissioni otoacustiche – suoni emanati dall’interno dell’ orecchio degli ascoltatori, ai quali talvolta ella si riferisce come “il terzo orecchio“. La sensazione è quella di un suono che, saltando all’interno dell’orecchio stesso, dissolva lo spazio esterno in quello interno in maniera molto dilettevole. Leggi tutto “Venezia/Biennale Musica#. Maryanne Amacher (ita/en)”