Venezia – Nazra Film Festival: Uno sguardo sulla Palestina

Un'immagine del cortometraggio " Mate superb"del regista palestinese Hamdi Alhroub ( 2013) selezionato per la sezione Look from Palestine (Palestinian author) documentary
Un’immagine del cortometraggio ” Mate superb” del regista palestinese Hamdi Alhroub ( 2013) selezionato per la sezione Look from Palestine (Palestinian author) documentary. Photo courtesy Nazra

Dal 27 al 29 settembre alla Casa del Cinema di Venezia (approdo San Stae) si terrà ad ingresso libero la prima edizione del Nazra Palestine Short Film Festival, la cui presentazione si è tenuta l’8 di settembre all’Hotel Excelsior del Lido di Venezia nell’ambito della 74a Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia. Il festival viaggerà a Firenze, Roma, Bologna e Napoli per poi salpare per Gaza e Gerusalemme e Ramallah, in Palestina. All’inaugurazione veneziana, alle ore 18.00 sarà presente come ospite speciale l’attore Moni Ovadia, mentre la giornata finale sarà allietata dalla presenza dell’Ambasciatrice di Palestina in Italia Mai Alkaila, Registi e attori dei corti parteciperanno alle giornate del Festival, che, nelle parole della curatrice Franca Bastianello “è nato con l’obiettivo di sostenere il valore del cortometraggio per riflettere su tematiche come la libertà, la giustizia, i diritti umani, la conoscenza, la pace, la multiculturalità attraverso forme di partecipazione, dialogo e riflessione sulla forma cinematografica e per incoraggiare (specialmente per quel che riguarda gli autori palestinesi) l’uso del cinema come mezzo di comunicazione ed espressione, in particolare da parte dei giovani“. Leggi tutto “Venezia – Nazra Film Festival: Uno sguardo sulla Palestina”

Biennale Arte 57/Il padiglione Ucraino – Studio Cannaregio, Cannaregio 1345/D.

Il padiglione Ucraino ha scelto di affidare il padiglione nazionale ad uno dei fotografi più rappresentativi della nazione, Boris Mikhailov.

Boris Mikhailov al Padiglione Ucraina - 57a Esposizione d'AErte Contemporanea a Venezia
Boris Mikhailov al Padiglione Ucraina – 57a Esposizione d’Arte Contemporanea a Venezia

Il progetto presentato – Parliament – è stato iniziato dall’artista nel 2014 ed è ancora in corso, cerca di esaminare il rapporto tra la società ed i nuovi media, concentrandosi nel punto di vista della fotografia. Analogico e digitale non sono mai stati così tanto in contrapposizione come nell’ultimo decennio, Mikhailov ne indaga la tematica sperimentandone i mezzi ed il linguaggio.

Sin dagli inizi degli anni Settanta Boris Mikhailov ha sviluppato un linguaggio concettuale nella fotografia che ha minato i canoni ufficiali ed i tabù dell’arte del realismo socialista. Il lavoro di Mikhailov lo ha portato ad un incredibile rispetto internazionale e ha ampiamente definito il ruolo della città di Kharkiv nell’arte ucraina contemporanea. Onesto e sfumato, la sua visione continua a nutrire il lavoro degli artisti emergenti.

Boris Mikhailov al Padiglione Ucraina - 57a Esposizione d'AErte Contemporanea a Venezia
Boris Mikhailov al Padiglione Ucraina – 57a Esposizione d’Arte Contemporanea a Venezia

Boris Mikhailov è nato nel 1938, lo stesso anno in cui iniziò la trasmissione televisiva in URSS.
Si è dedicato alla fotografia intorno al 1967, quando le sue opere di sovrapposizione sono emerse nello stesso momento in cui la televisione a colori ha iniziato a diffondersi nell’Ucraina sovietica. Nel mondo di oggi sempre più influenzato dai media la sua analisi risulta quantomai necessaria.

Davide B.

Venezia 73 / La La Land. Ogni canzone ad un certo punto finisce

enna
Venezia 73. Emma Stone, Coppa Volpi per l’interpretazione in La La Land al photocall del film. Credits Octavian Micleusanu

Los Angeles, oggi. C’è traffico, molto traffico nelle nostre vite. Autostrada bloccata, centinaia di auto in coda. Una voce alla radio ci ricorda che i tempi di percorrenza verso la Città delle stelle (come si canta nel film) sono lunghi… abbastanza lunghi da permettere a Damien Chazelle di farci sognare. Con la mente, infatti, i suoi personaggi non si rassegnano, vanno comunque avanti. È la vita. È La La Land, caotica e sfiancante. Si potrebbe prendere la prima uscita e abbandonare la strada, ma non è questo il caso: La La Land bisogna guadagnarsela sapendo aspettare, lottando per trovare il proprio posto e soprattutto essendo pronti a sacrificare ogni cosa. Leggi tutto “Venezia 73 / La La Land. Ogni canzone ad un certo punto finisce”

Venezia 73 / Lalaland – scimmie urlatrici in una Los Angeles indifferente

Venezia 73. La La Land. Credits Gaspar Ozu
Venezia 73. La La Land. Credits Gaspar Ozur

Forse la critica ha preso un abbaglio, ma le alte quotazioni di stelline di certo non convincono per questo polpettone americanista dalla bella fotografia, certo, ma se un bel contenitore è vuoto, che me ne faccio?
Un pianista con l’ambizione di aprire un locale jazz e una cameriera sono i protagonisti di questa commediuccia, la quale, a sua volta si serve del mezzuccio scadente del Musical perché a corto di Idee . Leggi tutto “Venezia 73 / Lalaland – scimmie urlatrici in una Los Angeles indifferente”

Venezia 73 / The War Show

Venezia 73. Un episodio della guerra civile in Siria, tratto da The War Show di Andreas Dalsgaard e Obaidah Zytoon
Venezia 73. Un episodio della guerra civile in Siria, tratto da The War Show di Andreas Dalsgaard e Obaidah Zytoon.

Un film sulle primavere Arabe e sulla mortale repressione di Assad, complici noi tutti, eppure non riesce ad emozionare questo film di produzione norvegese.
Corpi straziati e cicatrici affiorano da una tranquilla storia di giovani annoiati della Capitale: la regista “a women of fire after 5 years of sorrow” secondo la produttrice che incontriamo ad una festa privata presso Villa Aurora… Nell’immancabile Kermesse del Lido. Leggi tutto “Venezia 73 / The War Show”