web analytics

Art in Italy | luoghi, persone, storie e sapori dell'arte

CAT | Art e luoghi

73esima Mostra Internazionale del Cinema di Venezia. Wim Wenders al photocall di Les Beaux Jours d'Aranjuez, Credits Octavian Micleusanu

73esima Mostra Internazionale del Cinema di Venezia. Wim Wenders al photocall di Les Beaux Jours d’Aranjuez. Credits Octavian Micleusanu

Inizia con una macchina da scrivere, un juke-box e una finestra. Finisce con un dipinto.
Tre livelli d’osservazione. La macchina da presa di Wenders riprende uno scrittore intento ad osservare oltre ad una finestra il frutto della sua immaginazione: due personaggi, un uomo e una donna, che in un bel giorno d’estate sono seduti in giardino, cullati da una dolce brezza, mentre parlano e osservano la silhouette di Parigi oltre la terrazza.
Non si può dire che il regista tedesco classe 1945 abbia smesso di sperimentare. Les Beaux Jours d’Aranjuez, tratto dal romanzo di Peter Handke, è un film che (altro…)

· · · · · · · · · ·

dawn-of-the-dead-1

Venezia 73. Dawn of the Dead-European cut , George A. Romero, 1978, restaurato in alta definizione

In poche parole, Dawn of the Dead è tutto ciò che il cinema horror contemporaneo non è più in grado di raccontare: il presente, la realtà. Gli zombi di The Night of the Living Dead, agli albori della New Hollywood e della controcultura, rappresentano il seme di un attacco spietato alla cultura dominante americana, alla casa, alla famiglia e a tutte quelle istituzioni che non erano realmente in grado di controllare il loro potere né di esercitarlo in modo adeguato, luogo di contraddizioni e ipocrisia. In questo secondo capitolo, la metafora del non-morto si evolve in modo ancora più elaborato. Siamo nel 1978 sia nella realtà che nella finzione, e il film nasce in uno dei periodi più bui della storia americana: la guerra del Vietnam è finita da tre anni, ma il trauma psicologico e sociale dato dalla consapevolezza della violenza causata è al suo apice. (altro…)

· · · · · · · ·

27546-voyage_of_time_-_life___s_journey__cate_blanchett_

Venezia 73. Cate Blanchett, voce narrante di Voyage of Time di Terrence Malick

90 minuti, 14 miliardi di anni. Terrence Malick sceglie di posizionarsi tra l’uomo e l’universo, fondendo il suo sguardo con quello della natura, fornendo definitivamente alla macchina da presa uno sguardo altro, superiore, estraneo. L’occhio del regista diventa nel suo ultimo film un tutt’uno con la natura stessa. (altro…)

· · · · ·

enna

Venezia 73. Emma Stone, Coppa Volpi per l’interpretazione in La La Land al photocall del film. Credits Octavian Micleusanu

Los Angeles, oggi. C’è traffico, molto traffico nelle nostre vite. Autostrada bloccata, centinaia di auto in coda. Una voce alla radio ci ricorda che i tempi di percorrenza verso la Città delle stelle (come si canta nel film) sono lunghi… abbastanza lunghi da permettere a Damien Chazelle di farci sognare. Con la mente, infatti, i suoi personaggi non si rassegnano, vanno comunque avanti. È la vita. È La La Land, caotica e sfiancante. Si potrebbe prendere la prima uscita e abbandonare la strada, ma non è questo il caso: La La Land bisogna guadagnarsela sapendo aspettare, lottando per trovare il proprio posto e soprattutto essendo pronti a sacrificare ogni cosa. (altro…)

· · · · · · · · · · ·

Venezia 73. La La Land. Credits Gaspar Ozu

Venezia 73. La La Land. Credits Gaspar Ozur

Forse la critica ha preso un abbaglio, ma le alte quotazioni di stelline di certo non convincono per questo polpettone americanista dalla bella fotografia, certo, ma se un bel contenitore è vuoto, che me ne faccio?
Un pianista con l’ambizione di aprire un locale jazz e una cameriera sono i protagonisti di questa commediuccia, la quale, a sua volta si serve del mezzuccio scadente del Musical perché a corto di Idee . (altro…)

· · · · · · · · ·

Older posts >>

Theme Design by devolux.nh2.me