THE WASTELAND

 

Venezia#77 Ahmad Bahrami, The Wasteland, 2020, courtesy Gettyimages

In concorso nella sezione Orizzonti, questo film iraniano in bianco e nero è una grande sorpresa, struggente ed emozionante, a tratti ipnotico, narra di un mattonificio nel deserto iraniano che produce mattoni alla vecchia maniera dove lavorano famiglie di diverse etnie.
Alla notizia di una prossima chiusura gli equilibri vengono meno e gli uomini cominciano a cercare soluzioni alternative tra diverse liti e rassegnazione.
Il personaggio principale è Lotfollah che – come dichiarato dal regista in conferenza stampa -rappresenta una figura ricorrente nel territorio iraniano, quella di un intermediario tra il proprietario d’azienda ed i lavoratori, una figura amministrativa non semplice.
Il cinema di Ahmad Bahrami rircorda quello di Béla Tarr e Kiarostami. Il regista ha detto di essersi ispirato alla vita di suo padre che ha lavorato in fabbrica ed essere andato in pensione dopo trent’anni di fatiche.
Davide Bonotto

77a Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia
The Wasteland

Sezione: Orizzonti
Regia: Ahmad Bahrami
Produzione: Saeed Bashiri
Durata: 103’
Paese: Iran

Rovigo – In chiusura Il Giapponismo la mostra che ha incantato migliaia di visitatori

Mostra “Giapponismo” al palazzo Roverella di Rovigo. Credits Valentina Zanaga
Mostra “Giapponismo” al palazzo Roverella di Rovigo. Credits Valentina Zanaga a

Chiude il sipario il 26 gennaio prossimo, con un enorme successo di pubblico – più di 42.000 visitatori – e di critica, la mostra: Il Giapponismo. Venti d’Oriente nell’arte europea. 1860 – 1915, inaugurata nel settembre scorso a Palazzo Roverella. L’evento riconferma che Rovigo è entrato ufficialmente nel circuito delle città delle grandi mostre in Italia. Leggi tutto “Rovigo – In chiusura Il Giapponismo la mostra che ha incantato migliaia di visitatori”

I Guttuso della collezione Pellin a Varese

Renato Guttuso, Van Gogh porta l’orecchio tagliato al bordello di Arles , 1978, collezione Pellin

    Renato Guttuso, “Spes contra spem”(olio su tela cm.300 x 350, 1982) collezione Pellin, foto Jean Delville

Nella suggestiva  Villa Mirabello che sorge sui Giardini Estensi di Varese, presso i Musei Civici, sono eccezionalmente esposte, fino al 5 gennaio 2020, 25 opere di Renato Guttuso, che spaziano dai suoi magnum opus ai bozzetti preparatori degli stessi. Quasi tutte le opere appartengono all’importante collezione dell’imprenditore Francesco Pellin, a testimonianza della sua lunga frequentazione dell’atelier di Velate dell’artista siciliano fin dal 1974 .
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Venezia – Venezia – Biennale Danza 2019: pensieri a latere per riflettere sullo stato dell’Arte della Danza

Biennale Danza 2019 - I Leoni d'oro e d'argento. Foto di Octavian Micleusanu
Biennale Danza 2019 - I Leoni d'oro e d'argento. Foto di Octavian Micleusanu
Biennale Danza 2019 – I Leoni d’oro e d’argento. Foto di Octavian Micleusanu

Nell ’anno in cui Biennale Arte torna  tra i canali di Venezia, alla fine di giugno, per nove giorni, Biennale Danza giunge alla terza edizione sotto la direzione di Marie Chouinard. Edizione fortemente discussa in italia e a livello internazionale. Molte questioni rimangono incomprese riguardo alle scelte di premiazione dei Leoni e sulla costruzione generale del palinsesto.

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Venezia – Art Déco e Futurismo della collezione Marzadori a Ca’ Pisani

Giocattoli autarchici del periodo fascista. Bambola "Balilla" e treni con le insegne del regime, Collezione Marzadori in mostra a Ca' Pisani, Venezia. Foto Octavian Micleusanu

Inaugurata oggi a Venezia – e aperta al pubblico dal 28 Marzo, la mostra Ca’ Pisani. Il 900 ritrovato, una selezione di giocattoli d’autore, arredi e oggetti quotidiani proveniente dalla Collezione Marzadori (Freak Andò, Bologna). L’esposizione è suddivisa in due sezioni: oggetti del quotidiano tra Futurismo ed Art DécoGiocattoli Futuristi e del Novecento.

Giocattoli autarchici del periodo fascista. Bambola "Balilla" e treni con le insegne del regime, Collezione Marzadori in mostra a Ca' Pisani, Venezia. Foto Octavian Micleusanu
Cavallino in ceramica rossa di Giovanni Gariboldi (Richard Ginori, 1933). Collezione Marzadori, in mostra a Ca’ Pisani, Venezia.

Il catalogo-design della mostra, rivestito d’alluminio policromo, è esposto in una delle eleganti vetrine d’epoca presenti nella hall dell’albergo, anch’esso arredato in stile, con armadi, specchiere, arazzi degli anni ‘30 e ‘40, e tempere originali di Fortunato Depero.
La scelta degli oggetti è allestita secondo un disegno ben preciso sui tre piani dell’albergo veneziano, di proprietà della famiglia Serandrei, che ha acquisito parte della collezione in mostra per l’arredo delle stanze dell’Hotel Design. Leggi tutto “Venezia – Art Déco e Futurismo della collezione Marzadori a Ca’ Pisani”