Venezia72/ Scano Boa 2015: il Polesine ieri e oggi

Il regista Alberto Gambato (a destra) intervistato da Vainer Tugnolo, con Angelo Zanellato (Consvipo), nella sala della Regione Veneto. Venezia72 Foto Valentina Zanaga
Il regista Alberto Gambato (a destra), Vainer Tugnolo e Angelo Zanellato (Consvipo), nella sala della Regione Veneto. Venezia72 Foto Valentina Zanaga

Le immagini storiche di Scano Boa, una vecchia pellicola del polesano Renato Dall’Ara (cortometraggio, 1954, poi film) scorrono in un drammatico B&W accanto a quelle  più “pulite”, a colori, iconiche e minimali, girate dal compaesano Alberto Gambato sessant’anni dopo e poi integrate nel montaggio del documentario L’isola che c’era. Il corto è stato proiettato oggi sullo schermo dello spazio della Regione del Veneto all’Hotel Excelsior nell’ambito della 72. Mostra d’Arte cinematografica di Venezia. Leggi tutto “Venezia72/ Scano Boa 2015: il Polesine ieri e oggi”

Biennale Musica – Steve Reich Leone alla carriera

In Primo piano Steve Reich, Leone d'oro, e il direttore del concerto Jonathan Stockhammer (a sinistra) al Teatro alle Tese dell'Arsenale. Credits Akiko Miyake
In Primo piano Steve Reich, Leone d’oro, e il direttore del concerto Jonathan Stockhammer (a sinistra) al Teatro alle Tese dell’Arsenale di Venezia. Credits Akiko Miyake

Questo fine settimana con i concerti di ProdeSavron, Ensemble Intercontemporain e l’opera da camera Kater I Rades – Il Naufragio, Biennale Musica volge al termine.
Nelle giornate inaugurali del 58. Festival Internazionale di Musica Contemporanea, a 77 anni, il compositore Steve Reich aveva regalato al pubblico una memorabile conferenza pomeridiana al pubblico delle Corderie dell’Arsenale, e tre significativi concerti, il primo alla matinée del Teatro Piccolo Arsenale e gli altri due, la sera, al suggestivo Teatro alle Tese in occasione della consegna del Leone d’Oro. Leggi tutto “Biennale Musica – Steve Reich Leone alla carriera”

#Venezia71 – “Il Giovane Favoloso” di Mario Martone

Isabella Ragonese sul red carpet del film Il Giovane Favoloso alla
71. Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia. Credits Valentina Zanaga

Dobbiamo dare atto a Mario Martone di aver realizzato un film su un personaggio tutt’altro che facile: Giacomo Leopardi. Le intenzioni di Martone erano buone, ma all’uscita dalla sala sembra di aver assistito più ad un film per la TV che ad un prodotto creato per il grande schermo. Elio Germano è abbastanza bravo ad interpretarne il ruolo, anche se forse un pò troppo accademico (aspetto che condiziona spesso il cinema di casa nostra), mentre incanta la fotografia di Renato Berta, realizzata nella splendida cornice di Recanati e tra gli angoli di Roma e Firenze. Leggi tutto “#Venezia71 – “Il Giovane Favoloso” di Mario Martone”

Hard is the night – Riflessioni sul Nocturnal op. 70 di Benjamin Britten

Stefano Grondona, Nocturnal Stefano Grondona, Stradivarius, 2013
Stefano Grondona, Nocturnal, Stradivarius, 2013

Se anche fosse tenera, la notte prima di tutto è buia. Si serve delle tenebre per azzerare spazio e colore, e dunque mortificare la vita, lasciandola abile soltanto al ricordo. Il buio è talmente potente da sminuire anche la prestanza delle parole, che perdono la possibilità di aggrapparsi, più o meno ruffianamente, al seducente potere delle immagini, ma vengono poste dinanzi al giudizio ordalico, che decreterà inesorabilmente se sappiano reggersi di per sé sole, se sappiano parlare davvero. Leggi tutto “Hard is the night – Riflessioni sul Nocturnal op. 70 di Benjamin Britten”

Frammenti interi: Grondona riscopre le trascrizioni di Llobet in Quadrat d’or

Stefano Grondona, Sin palabras, cd, 2012, Stradivarius, 33915
Stefano Grondona, Sin palabras, cd, 2012, Stradivarius, 33915

«La luna dalle dita di rosa». È soltanto un frammento, eppure è talmente bello, e pregnante, e a suo modo compiuto, che non ci fa rammaricare della sua natura. Lo leggiamo e ci tuffiamo dentro a quel fiore-colore, senza desiderare la poesia tutta intera. Ci basta questa scheggia di parole, superstite nella nostra memoria.

D’altronde la poesia è sintesi, non ha bisogno di insistite loquacità d’intorno, prova ne sia che Saffo è indubitabilmente poeta, anche se di lei ci rimangono più che altro schegge. Ma tutte profondamente espressive. Leggi tutto “Frammenti interi: Grondona riscopre le trascrizioni di Llobet in Quadrat d’or”