Il “tempo ritrovato” di Marina Abramović

Standing Object for Human Use, 2012,Rame e magneti,Courtesy Marina Abramovic, Produzione PAC, Milano, © Eleonora Sole Travagli
Standing Object for Human Use, 2012,Rame e magneti,Courtesy Marina Abramovic, Produzione PAC, Milano, © Eleonora Sole Travagli

Ti viene chiesto di sottoscrivere un contratto con l’artista. Di donare il tuo tempo per concederti tempo. Per una durata di circa due ore. In piedi, seduto, sdraiato. A contatto con materiali naturali: legno, minerali e metalli. Ne siete capaci? Lo siete mai stati? E soprattutto, siete consapevoli dell’importanza di ciò che vi viene chiesto? Bene, allora siete pronti per sperimentare il Metodo Abramović, al PAC di Milano fino al 10 giugno prossimo. Leggi tutto “Il “tempo ritrovato” di Marina Abramović”

Anastasia Moro. I pensieri fanno rumore.

A. Moro, Organico, acrilico su tela, 2011
A. Moro, Organico, acrilico su tela, 2011

Ultimi giorni utili per visitare la personale di Anastasia Moro I pensieri fanno rumore, in mostra allo Spazio Interiors, Vicenza, fino al 22 marzo 2012.

L’esposizione rappresenta una buona occasione per accostarsi all’evoluzione artistica della pittrice, che vi propone una vasta gamma dei suoi lavori. Dai primi esiti, opere che testimoniano di una fase in cui a prevalere sono ancora ampie ed energiche pennellate dal sapore sperimentale e quasi performativo, ad atti più ponderati e consapevoli, che si concretizzano in forme plastiche dal vago sapore antropomorfico, strutture simil-organiche che, applicate alla superficie dei quadri, vanno ad imbrigliare lo spazio pittorico. Leggi tutto “Anastasia Moro. I pensieri fanno rumore.”

Roberto Cascone stories III – Media e Artherapy

R. Cascone, "Macchia della sicurezza", da "Artherapy", 2007: "Funziona per gli insicuri i quali, in un test di Rorschach al contrario, devono cercare di rivedere le cose che una persona sicura (e quindi “sana”) ha visto nella macchia"
R. Cascone, "Macchia della sicurezza", da "Artherapy", 2007: "Funziona per gli insicuri i quali, in un test di Rorschach al contrario, devono cercare di rivedere le cose che una persona sicura (e quindi “sana”) ha visto nella macchia"

La terza ed ultima tranche della serie di spot dedicati a Roberto Cascone indaga sul suo rapporto con i media e dello suo concetto di arte come terapia.

Come ti relazioni con i media?
Ho un rapporto scevro da pregiudizi. Ma in passato non era così. Quando militavo nell’area bolognese di Lotta Continua, nel 1977, il rapporto con i media era farcito di dietrologia, sospetti, “paranoie”. Soprattutto la TV, che incarnava un modello culturale americano, quindi da combattere, asservita alla classe dominante. Tutto ciò che riguardava i media era associato a mass-media, e quindi alla idea di “massa”, anonima e snaturata, piatta e monocorde, alla quale veniva contrapposto un modello di individualismo nel collettivismo, con la fine delle ideologie e l’avvento del post-moderno, ridotto al solo individualismo. Leggi tutto “Roberto Cascone stories III – Media e Artherapy”

Nanda Vigo al MAMM di Mosca: si riparte da “ZERO”

agostino bonalumi, rosso, tela estroflessa e olio, cm 120 x 90
agostino bonalumi, rosso, tela estroflessa e olio, cm 120 x 90

E’ in occasione dell’anno di scambio culturale tra Italia e Russia, il cui ricchissimo programma conta oltre 550 eventi previsti in entrambi i paesi, che il MAMM – Multimedia Art Museum Mosca – omaggia gli italiani del Gruppo Zero e le Avanguardie artistiche degli anni ’60 con Italian Zero & Avantgarde 60’s.
Inaugurata il 13 settembre scorso, la mostra è inserita nel programma speciale della Biennale d’Arte Contemporanea 2011 della Capitale russa e mira a porre in luce un momento particolare di evoluzione dell’arte, svoltosi nel decennio a cavallo tra gli anni ’50 e ’60, testimone della costituzione di gruppi di ricerca “guidati” da totale autonomia e interagenti fra loro tanto da valicare le frontiere dell’intera Europa. Leggi tutto “Nanda Vigo al MAMM di Mosca: si riparte da “ZERO””

Roberto Cascone stories parte I – da Habermas a Mistika Zero

R. Cascone, Copertina del libro “Artherapy. Curarsi con l’arte contemporanea.”, 2007.
R. Cascone, Copertina del libro “Artherapy. Curarsi con l’arte contemporanea.”, 2007.

Reduce dal web-project agostano “Come creare un’opera d’arte inutile” e in procinto di iniziare una nuova “operazione artistica ” rigorosamente top secret, l’artista e giornalista napoletano Roberto Cascone racconta ad AII scena e retroscena di alcune azioni ludico-creative che dagli anni Novanta fino ad oggi lo hanno visto protagonista, accanto a personaggi come Maurizio Cattelan, Paolo Rossi, Piero Chiambretti, per fare qualche nome, dalle performances di Mistika Zero e del Cattelan Funs Club, al tuffo nella psiche di Artherapy e alla poesia digitale delle sue  Life forms. circa 25.000 immagini “pensate per il tessile e la ceramica, ispirate all’idea di forma e di vita, in particolare microscopica (virus e batteri)”.

Il tuo percorso artistico, ricco di esperienze eterogenee, sembra essersi svolto coerentemente all’insegna della “scienza delle soluzioni immaginarie”, la famosa Patafisica di Alfred Jarry. (se è vero) Come sei giunto a questo esito?
Credo che l’arte, per come la intendiamo oggi in Occidente, sia davvero una soluzione… Leggi tutto “Roberto Cascone stories parte I – da Habermas a Mistika Zero”