#VivaVetro! – The Venice Glass Week: Crystals and Mirrors a Le Café

LaGuilda, Crystals and Mirrors, opera per la mostra Cristalli e specchi, Le Café, Campo S. Stefano, Glassweek, 4-14 settembre 2021
LaGuilda, Crystals and Mirrors, opera per la mostra Cristalli e specchi, Le Café, Campo S. Stefano, Glassweek, 4-14 settembre 2021

Cristalli e Specchi . La scoperta di Sé nello spazio riflesso e nella tessitura delle relazioni” è il titolo della piccola mostra delle opere minimali di Laura GuildA e Oliviero Zane e curata da Roberta Reali a Le Café di Campo Santo Stefano a Venezia nell’ambito della Venice Glass Week dal 4 al 12 settembre 2021.
L’organizzazione è dell’associazione rodigina Steps Ahead, che si occupa principalmente di progetti umanitari ed evolutivi, dall’assistenza agli anziani  all’educazione,  dall’alimentazione preventiva alla promozione artistico-culturale.

Le “Engraved textile structures” di Laura GuildA e gli “Specchi, tra immagine reale e riflesso effimero” di Oliviero Zane dialogano nel segno di un recupero del rapporto diretto, artigianale e manuale dell’artista con l’oggetto ritrovato, come omaggio a una Venezia rievocata con un’estetica minimale nei fasti e nella Vanitas del presente e del passato.
Ma non solo, il gioco dei vetri istoriati e degli specchi “modificati“, delle trasparenze e dei riflessi negli interni di Le Café, ricrea uno spazio in cui gli autori s’interrogano nel tempo presente sulla propria identità di uomini e artisti e sulla natura dell’universo.

Laura GuildA, Macramé, incisione su vetro e tessuto nero, 22,5 x 18 x 1 cm

Le “Engraved textile structures” dell’artista italo-tedesca Laura GuildA sono opere incise su vetro (e/o specchio) racchiuse entro cornici antiche. LaGuildA lavora usualmente con filati, fibre tessili e tessuti, di cui esamina concettualmente le strutture e e le tecniche di lavorazione, dalla maglia, alle trecce al macramé, per mezzo dell’incisione su vetro. Quest’ultima, una tecnica utilizzata da secoli in Laguna, che l’artefice sperimenta per la prima volta per la quinta edizione della Venice Glass Week. Nella trasparenza del cristallo, che rimanda alla natura della mente, si disegnano pattern che rinviano all’intreccio relazionale che compone il cosmo in divenire.

Oliviero Zane, Modulo 006, specchio, metallo, legno, tela e plastica, 15 x 15 cm

Gli “Specchi, tra immagine reale e riflesso effimero” del veneziano Oliviero Zane sono un proseguimento del progetto “Project 225“, la ricerca dell’artista incentrata sul modulo 15 x 15 iniziata l’anno scorso proprio ispirandosi al modello presentato nella precedente Venice Glass Week. Caratteristica dei nuovi lavori è l’indagine sui molteplici significati simbolici e allegorici che, nel corso della storia e nella storia dell’arte, sono stati attribuiti all’oggetto riflettente, e del conseguente uso che se n’è fatto fino ad oggi: dal culto superficiale della vanità, dell’illusione, dell’inganno, all’investigazione profonda dell’io e della natura duale della realtà manifesta. Dilatando la percezione spaziale oltre il campo visivo del soggetto stesso, infatti lo specchio ne aumenta la facoltà gnoseologica.

Oliviero Zane, Modulo 005, specchio, metallo, legno, tela e plastica, 15 x 15 cm
Oliviero Zane, Modulo 005, specchio, metallo, legno, tela e plastica, 15 x 15 cm

Non ultima è da sottolineare la valenza sociale delle opere dei due artisti, poste in dialogo nelle sale del LeCafé, le cui vetrine affacciano sul Campo Santo Stefano. Contrapponendosi all’ipertecnologico mondo dei consumi, scollato dai ritmi della natura e dalla misura umana, tali manufatti riconducono infatti alla poetica dell’objet trouvé e a un concetto di arte intesa classicamente come téchne alla conoscenza del fare e alla scoperta del microcosmo in rapporto alla scoperta del macrocosmo, nel gioco di trasparenze e riflessi che ingannano l’occhio ma che “costruiscono” lo spazio sottile della coscienza. Roberta Reali

#VivaVetro! – The Venice Glass Week
https://www.theveniceglassweek.com
https://www.lauraguilda.com/
http://www.olivierozane.it/
Steps Ahead http://database.csvrovigo.it/associazioni/associazione?id=2217
[email protected]

 

Venezia 73 / Voyage of Time: Life’s Journey. Terrence Malick, l’occhio della Natura

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Venezia 73. Cate Blanchett, voce narrante di Voyage of Time di Terrence Malick

90 minuti, 14 miliardi di anni. Terrence Malick sceglie di posizionarsi tra l’uomo e l’universo, fondendo il suo sguardo con quello della natura, fornendo definitivamente alla macchina da presa uno sguardo altro, superiore, estraneo. L’occhio del regista diventa nel suo ultimo film un tutt’uno con la natura stessa. Leggi tutto “Venezia 73 / Voyage of Time: Life’s Journey. Terrence Malick, l’occhio della Natura”

Biennale di Venezia / Alejandro Aravena: l’architettura nell’età dell’impermanenza

Alejandro Aravena
Alejandro Aravena, Direttore della 15. Mostra Internazionale d’Architettura di Venezia (foto Octavian Micleusanu)

Alla vigilia della conferenza interdisciplinare sull’urbanistica globale Urban Age “Shaping Cities”  la Biennale di Venezia si prepara ad ospitare architetti, politici, esperti di fama mondiale per discutere di uno dei problemi cruciali del nostro secolo: come dare forma alle città? La mostra di Aravena risponde.
Di fronte alla bulimia di definizioni più o meno ufficiali solitamente coniate per gli eventi di grande portata, forse quello che più colpisce veramente di questa 15.a edizione della Mostra Internazionale di Architettura di Venezia è l’attenzione a realtà costruttive modeste, fatte di piccoli numeri, di contesti complicati come matasse che appaiono difficili da districare tramite i codici-tipo che hanno caratterizzato i lavori in grande stile del passato recente; mentre si registra un consapevole seppur ripido scivolamento verso la ricerca del vantaggio nell’imprevisto, verso la risoluzione di problemi con il ricorso all’intuizione, all’attenta analisi simultanea di svariati fattori in atto, tenendo conto della scarsità o addirittura della mancanza di apporti finanziari adeguati. Leggi tutto “Biennale di Venezia / Alejandro Aravena: l’architettura nell’età dell’impermanenza”

Rovigo / Palazzi Roncale e Roverella. La collezione Centanini e le raccolte Cariparo aperte al pubblico

Galeazzo Viganò, Doppio ritratto Centanini, Collezione Cariparo, Padova, 2002
Galeazzo Viganò, Doppio ritratto Centanini, Collezione Cariparo, Padova, 2002

Fino al 5 giugno sarà possibile visitare gratuitamente negli storici palazzi Roncale e Roverella di Rovigo l’esposizione Al primo sguardo, che conta circa duecento opere appartenenti alla Fondazione Cariparo, che è anche proprietaria del Roncale. L’evento è stato realizzato in collaborazione con l’Accademia dei Concordi e la sua Pinacoteca, quest’ultima parzialmente fruibile tra le mura rinascimentali di fabbrica ferrarese del palazzo Roverella. Qui ha sede anche l’evento centrale della mostra, ovvero la presentazione al pubblico dell’inedita Collezione Centanini, recentemente pervenuta alla stessa Fondazione.
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#Venezia71 – Mila Jovovich recita Shakespeare in un moderno Cymbeline

Milla Jovovich all'Anteprima del film Cymbeline, 71. Mostra d’Arte Cinematografica, Venezia 2014. Credits Octavian Micleusanu
Milla Jovovich all’Anteprima del film Cymbeline, 71. Mostra d’Arte Cinematografica, Venezia 2014. Credits Octavian Micleusanu

Ieri, 3 settembre, alla 71° Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia, per la sezione Orizzonti è stato proiettato il film drammatico Cymbeline. Il titolo del film è tratto dall’opera teatrale omonima di William Shakespeare, scritta probabilmente nel 1609 e pubblicata nel 1623. Raramente messa in scena e poco amata dalla critica, Cimbelino presenta una trama molto ricca e articolata. Il lungometraggio è diretto da Michael Almereyda e comprende la partecipazione didi un cast di tutto rispetto formato da Ethan Hawke, Ed Harris, Dakota JohnsonMilla JovovichPenn Badgley, Anton Yelchin,e John Leguizamo. Leggi tutto “#Venezia71 – Mila Jovovich recita Shakespeare in un moderno Cymbeline”