web analytics

Art in Italy | luoghi, persone, storie e sapori dell'arte

CAT | Art e scienza

27546-voyage_of_time_-_life___s_journey__cate_blanchett_

Venezia 73. Cate Blanchett, voce narrante di Voyage of Time di Terrence Malick

90 minuti, 14 miliardi di anni. Terrence Malick sceglie di posizionarsi tra l’uomo e l’universo, fondendo il suo sguardo con quello della natura, fornendo definitivamente alla macchina da presa uno sguardo altro, superiore, estraneo. L’occhio del regista diventa nel suo ultimo film un tutt’uno con la natura stessa. (altro…)

· · · · ·

Alejandro Aravena

Alejandro Aravena, Direttore della 15. Mostra Internazionale d’Architettura di Venezia (foto Octavian Micleusanu)

Alla vigilia della conferenza interdisciplinare sull’urbanistica globale Urban Age “Shaping Cities”  la Biennale di Venezia si prepara ad ospitare architetti, politici, esperti di fama mondiale per discutere di uno dei problemi cruciali del nostro secolo: come dare forma alle città? La mostra di Aravena risponde.
Di fronte alla bulimia di definizioni più o meno ufficiali solitamente coniate per gli eventi di grande portata, forse quello che più colpisce veramente di questa 15.a edizione della Mostra Internazionale di Architettura di Venezia è l’attenzione a realtà costruttive modeste, fatte di piccoli numeri, di contesti complicati come matasse che appaiono difficili da districare tramite i codici-tipo che hanno caratterizzato i lavori in grande stile del passato recente; mentre si registra un consapevole seppur ripido scivolamento verso la ricerca del vantaggio nell’imprevisto, verso la risoluzione di problemi con il ricorso all’intuizione, all’attenta analisi simultanea di svariati fattori in atto, tenendo conto della scarsità o addirittura della mancanza di apporti finanziari adeguati. (altro…)

· · · · · · · · · · · · · · · · · · · · · · · · · · ·

Galeazzo Viganò, Doppio ritratto Centanini, Collezione Cariparo, Padova, 2002

Galeazzo Viganò, Doppio ritratto Centanini, Collezione Cariparo, Padova, 2002

Fino al 5 giugno sarà possibile visitare gratuitamente negli storici palazzi Roncale e Roverella di Rovigo l’esposizione Al primo sguardo, che conta circa duecento opere appartenenti alla Fondazione Cariparo, che è anche proprietaria del Roncale. L’evento è stato realizzato in collaborazione con l’Accademia dei Concordi e la sua Pinacoteca, quest’ultima parzialmente fruibile tra le mura rinascimentali di fabbrica ferrarese del palazzo Roverella. Qui ha sede anche l’evento centrale della mostra, ovvero la presentazione al pubblico dell’inedita Collezione Centanini, recentemente pervenuta alla stessa Fondazione.
(altro…)

· · · · · · · · · · · · · · · · · · · · · · · · · · · · · · · · · · ·

Milla Jovovich all'Anteprima del film Cymbeline, 71. Mostra d’Arte Cinematografica, Venezia 2014. Credits Octavian Micleusanu

Milla Jovovich all’Anteprima del film Cymbeline, 71. Mostra d’Arte Cinematografica, Venezia 2014. Credits Octavian Micleusanu

Ieri, 3 settembre, alla 71° Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia, per la sezione Orizzonti è stato proiettato il film drammatico Cymbeline. Il titolo del film è tratto dall’opera teatrale omonima di William Shakespeare, scritta probabilmente nel 1609 e pubblicata nel 1623. Raramente messa in scena e poco amata dalla critica, Cimbelino presenta una trama molto ricca e articolata. Il lungometraggio è diretto da Michael Almereyda e comprende la partecipazione didi un cast di tutto rispetto formato da Ethan Hawke, Ed Harris, Dakota JohnsonMilla JovovichPenn Badgley, Anton Yelchin,e John Leguizamo. (altro…)

· · · · · · · · · ·

Carl Gustav Jung, The Red Book [page 655], 1915-1959, Paper, ink, tempera, gold paint, red leather binding, 40 x 31 x 10cm, © 2009 Foundation of the Works of C.G. Jung, Zürich. First published by W.W. Norton & Co., New York 2009

Carl Gustav Jung, The Red Book [page 655], 1915-1959, Paper, ink, tempera, gold paint, red leather binding, 40 x 31 x 10cm, © 2009 Foundation of the Works of C.G. Jung, Zürich. First published by W.W. Norton & Co., New York 2009

Palazzo enciclopedico e wunderkammer dell’arte – contenitore in cui si misura un elevato gradiente estetico  fra opere raffinatissime, spesso storicizzate, e feroci icone del degrado contemporaneo, oltre ai lavori dei soliti noti – la 54a Biennale di Massimiliano Gioni si ammanta di un’aura mista di esoterismo, esotismo, antropologia visuale e tecnologia, calcando le orme della storia da fine Ottocento ai giorni nostri: un immaginario curatoriale che, nella migliore tradizione biennalesca, “cita” Aby Warburg e André Breton, Jean Baudrillard, Harald Szeemann e Paolo Portoghesi. Finalmente, poi, Gioni riscopre le visioni Liberty di Galileo Chini al Padiglione centrale, che l’architetto romano aveva già restaurato per la sua Arte e Scienza del 1986. (altro…)

· · · · · · · · · · · · · · · · · · · · · · ·

Older posts >>

Theme Design by devolux.nh2.me