Venezia 72 / Intervista ad Alexander Sokurov

L’intervista ad Alexander Sokurov sulla terrazza dell’Excelsior alla 72a Mostra del Cinema di Venezia. Foto Valentina Zanaga
L’intervista ad Alexander Sokurov sulla terrazza dell’Excelsior alla 72a Mostra del Cinema di Venezia. Foto Valentina Zanaga

Considerato tra i 50 registi migliori al mondo (“The Guardian”), autore di capolavori riconosciuti quali Moloch (1999), Toro (2001), Arca Russa (2002), Il Sole (2005), Faust (2011), già oggetto d’imitazione, al pari del maestro Tarkovskij, da parte dei cineasti americani (vedi Monuments Men di Clooney, 2014) il regista Alexander Sokurov (Leone d’Oro 2011) ritorna con il suo nuovo Francofonia sui temi favoriti della guerra e della salvaguardia del patrimonio culturale dell’umanità. Leggi tutto “Venezia 72 / Intervista ad Alexander Sokurov”

Venezia72/ Restauri. Le ceneri di Orson Welles: Il Mercante di Venezia

Orson Welles , scena del film restaurato "Il mercante di Venezia" (1952) Venezia72 Foto Oja Kodar Foto | Courtesy Cineteca Nazionale - la Biennale di Venezia
Orson Welles , scena del film restaurato “Il mercante di Venezia” (1952) Venezia72 Foto Oja Kodar Foto | Courtesy Cineteca Nazionale – la Biennale di Venezia

Cinemazero e il Filmmuseum di München si sono resi protagonisti di un miracoloso parto, ridando luce alle ceneri dell’ultima e sfortunata incursione shakespeariana del grande maestro Orson Welles, rendendo dunque possibile la proiezione in prima mondiale alla 72esima Mostra Internazionale d’arte cinematografica di Venezia del Mercante di Venezia (1969). Leggi tutto “Venezia72/ Restauri. Le ceneri di Orson Welles: Il Mercante di Venezia”

How to build a manifesto for the future of a Festival? Appunti da Santarcangelo Festival 2015

Piattaforma della danza Bailnese, Sala del Consiglio Comunale, Santarcangelo dei Teatri 2015
Piattaforma della danza Bailnese, Sala del Consiglio Comunale, Santarcangelo dei Teatri 2015

Come ogni anno nella piccola graziosa cittadina romagnola di Santarcangelo si anima il Festival Internazionale del Teatro di Piazza, quest’anno arrivato alla 45. edizione. Anche quest’anno affidata alla direzione artistica di Silvia Bottiroli e della sua rinnovata e giovane équipe di collaborazione. Leggi tutto “How to build a manifesto for the future of a Festival? Appunti da Santarcangelo Festival 2015”

Teosofi e pensiero teosofico alla Biennale di Venezia

Carl Gustav Jung, The Red Book [page 655], 1915-1959, Paper, ink, tempera, gold paint, red leather binding, 40 x 31 x 10cm, © 2009 Foundation of the Works of C.G. Jung, Zürich. First published by W.W. Norton & Co., New York 2009
Carl Gustav Jung, The Red Book [page 655], 1915-1959, Paper, ink, tempera, gold paint, red leather binding, 40 x 31 x 10cm, © 2009 Foundation of the Works of C.G. Jung, Zürich. First published by W.W. Norton & Co., New York 2009
Palazzo enciclopedico e wunderkammer dell’arte – contenitore in cui si misura un elevato gradiente estetico  fra opere raffinatissime, spesso storicizzate, e feroci icone del degrado contemporaneo, oltre ai lavori dei soliti noti – la 54a Biennale di Massimiliano Gioni si ammanta di un’aura mista di esoterismo, esotismo, antropologia visuale e tecnologia, calcando le orme della storia da fine Ottocento ai giorni nostri: un immaginario curatoriale che, nella migliore tradizione biennalesca, “cita” Aby Warburg e André Breton, Jean Baudrillard, Harald Szeemann e Paolo Portoghesi. Finalmente, poi, Gioni riscopre le visioni Liberty di Galileo Chini al Padiglione centrale, che l’architetto romano aveva già restaurato per la sua Arte e Scienza del 1986. Leggi tutto “Teosofi e pensiero teosofico alla Biennale di Venezia”

Paul Gauguin / Robert Rey: gli Onze Menus

Rupe Farani Rupe Tahiti (Menu n. 5), dagli Onze Menus di Paul Gauguin, 1900, proprietà privata
Rupe Farani Rupe Tahiti (Menu n. 5), dagli Onze Menus di Paul Gauguin, 1900, proprietà privata

“Rupe Farani, Rupe Tahiti” (in lingua maori, Bella Francia, Bella Thaiti), questo è il titolo del Menu n. 5, una delle 450 riproduzioni d’autore degli Undici Menu di Paul Gauguin pervenuta in Italia presso privati dopo essere passata per i mitici Apple Studios della RCA a New York e, detto tra le righe, sembrerebbe, già di proprietàdell’ancor più mitico John Lennon.

La storia degli Onze Menus di Paul Gauguin risale agli ultimi anni della sua vita, quando l’anziano maestro, già malatissimo, si ritirò a Papeete (Thaiti), prima del definitivo approdo a Hiva Oa, nelle isole Marchesi, dove morì nel 1903. Leggi tutto “Paul Gauguin / Robert Rey: gli Onze Menus”