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Art in Italy | luoghi, persone, storie e sapori dell'arte

CAT | Art e utopia

Alejandro Aravena

Alejandro Aravena, Direttore della 15. Mostra Internazionale d’Architettura di Venezia (foto Octavian Micleusanu)

Alla vigilia della conferenza interdisciplinare sull’urbanistica globale Urban Age “Shaping Cities”  la Biennale di Venezia si prepara ad ospitare architetti, politici, esperti di fama mondiale per discutere di uno dei problemi cruciali del nostro secolo: come dare forma alle città? La mostra di Aravena risponde.
Di fronte alla bulimia di definizioni più o meno ufficiali solitamente coniate per gli eventi di grande portata, forse quello che più colpisce veramente di questa 15.a edizione della Mostra Internazionale di Architettura di Venezia è l’attenzione a realtà costruttive modeste, fatte di piccoli numeri, di contesti complicati come matasse che appaiono difficili da districare tramite i codici-tipo che hanno caratterizzato i lavori in grande stile del passato recente; mentre si registra un consapevole seppur ripido scivolamento verso la ricerca del vantaggio nell’imprevisto, verso la risoluzione di problemi con il ricorso all’intuizione, all’attenta analisi simultanea di svariati fattori in atto, tenendo conto della scarsità o addirittura della mancanza di apporti finanziari adeguati. (altro…)

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Ombrelli e Khata al Padiglione Tibet, Castello Visconteo di Pavia, 2016 (foto Gigi Marussi)

Ombrelli e Khata al Padiglione Tibet, Castello Visconteo di Pavia, 2016 (foto Gianni Marussi)

L’undici Marzo 2016 con la sobrietà ed eleganza che distingue la scuola lombarda dell’art director Ruggero Maggi, una magnifica mostra è stata inaugurata al Castello Visconteo di PaviaPadiglione Tibet. Spiritualità ed Arte come cibo per la mente e per l’anima. (altro…)

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Carl Gustav Jung, The Red Book [page 655], 1915-1959, Paper, ink, tempera, gold paint, red leather binding, 40 x 31 x 10cm, © 2009 Foundation of the Works of C.G. Jung, Zürich. First published by W.W. Norton & Co., New York 2009

Carl Gustav Jung, The Red Book [page 655], 1915-1959, Paper, ink, tempera, gold paint, red leather binding, 40 x 31 x 10cm, © 2009 Foundation of the Works of C.G. Jung, Zürich. First published by W.W. Norton & Co., New York 2009

Palazzo enciclopedico e wunderkammer dell’arte – contenitore in cui si misura un elevato gradiente estetico  fra opere raffinatissime, spesso storicizzate, e feroci icone del degrado contemporaneo, oltre ai lavori dei soliti noti – la 54a Biennale di Massimiliano Gioni si ammanta di un’aura mista di esoterismo, esotismo, antropologia visuale e tecnologia, calcando le orme della storia da fine Ottocento ai giorni nostri: un immaginario curatoriale che, nella migliore tradizione biennalesca, “cita” Aby Warburg e André Breton, Jean Baudrillard, Harald Szeemann e Paolo Portoghesi. Finalmente, poi, Gioni riscopre le visioni Liberty di Galileo Chini al Padiglione centrale, che l’architetto romano aveva già restaurato per la sua Arte e Scienza del 1986. (altro…)

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Rupe Farani Rupe Tahiti (Menu n. 5), dagli Onze Menus di Paul Gauguin, 1900, proprietà privata

Rupe Farani Rupe Tahiti (Menu n. 5), dagli Onze Menus di Paul Gauguin, 1900, proprietà privata

“Rupe Farani, Rupe Tahiti” (in lingua maori, Bella Francia, Bella Thaiti), questo è il titolo del Menu n. 5, una delle 450 riproduzioni d’autore degli Undici Menu di Paul Gauguin pervenuta in Italia presso privati dopo essere passata per i mitici Apple Studios della RCA a New York e, detto tra le righe, sembrerebbe, già di proprietàdell’ancor più mitico John Lennon.

La storia degli Onze Menus di Paul Gauguin risale agli ultimi anni della sua vita, quando l’anziano maestro, già malatissimo, si ritirò a Papeete (Thaiti), prima del definitivo approdo a Hiva Oa, nelle isole Marchesi, dove morì nel 1903. (altro…)

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