Venezia – Biennale Musica23# ROBERT HENKE – CBM 8032 AV

67. Festival Internazionale di Musica Contemporanea 2023, CBM 8032 AV di Robert Henke al Teatro Malibran di Venezia. Foto di Cobi

Robert Henke, ingegnere e compositore, ha presentato il suo celebre progetto CBM 8032 AV nello spazio acustico del Teatro Malibran.

Lo spettacolo incomincia comincia con Henke che introduce i computer CBM 8032 come “i nonni del famoso C-64 (Commodore 64) […] Diversamente dal C-64, non avevano scheda audio né colore e neanche grafica, solo testo e simboli. Sono oggetti iconici degli albori dell’era del personal computer, e funzionavano con la stessa CPU, che è stata usata anche nei computer Apple I e Apple II. Gli sviluppi di questa tecnologia hanno trasformato gli hippy in nerds, e poi in miliardari; hanno avuto un enorme  impatto sulla cultura popolare a molti livelli, dal cinema alla poesia, dalla musica al graphic design“. Henke aggiunge che i limiti del sistema (in opposizione alle opzioni illimitate) sono esattamente ciò che gli piace per produrre buona musica/arte. Egli è alla ricerca proprio di queste limitazioni. Leggi tutto “Venezia – Biennale Musica23# ROBERT HENKE – CBM 8032 AV”

Biennale Musica23# – Kali Malone a San Pietro in Castello (ita/en)

Biennale Musica#23 Kali Malone, Trinity Form, première assoluta, Chiesa di San Pietro in Castello, Venezia. Photo by Cobi

Trinity Form, l’opera del nuovo ensemble di Kali Malone, è stata eseguita in San Pietro di Castello il 20.10.23; la stessa organista Kali Malone ha suonato l’organo della chiesa insieme ai suoi collaboratori Lucy Railton, al violoncello, e  Stephen O’Malley alla chitarra acustica con archetto.  Malone utilizza la sensibilità unica della tastiera dell’organo di  San Pietro di Castello per alterare lentamente la pressione aerea dello strumento, al fine di creare, in combinazione con il violoncello e la chitarra acustica, rigonfiamenti timbrici nella tessitura armonica della struttura canonica.
Sedendo tra il pubblico in questo magnifico spazio architettonico, non ho potuto non cogliere nella mia mente  la sensazione di essere raccolti in una veglia,  per custodire uno spazio dedicato a ciò che sappiamo sta accadendo a Gaza proprio in questo momento. Custodire lo spazio per le anime in transito.  La musica risuona di questa delicata empatia, espressa da toni e raggi in trasformazione.  Sembra di essere nei pressi di un fiume ultraterreno, tra le imbarcazioni che raccolgono le anime nella nebbia e danno loro un passaggio verso casa. Un ritorno alla dignità. L’opposto della resistenza. Un modo delicatamente gentile, rilucente in ogni cluster tonale. Un abbraccio. Leggi tutto “Biennale Musica23# – Kali Malone a San Pietro in Castello (ita/en)”

Venezia/Biennale Musica#. Maryanne Amacher (ita/en)

Biennale Musica 2023 – Maryanne Amacher, GLIA, 2006, Italian première. Photo courtesy Labiennale

Un notevole climax per la Biennale Musica: la fenomenale piece per ensemble e nastro GLIA della compositrice  Maryanne Amacher, eseguita dall’odierno Ensemble Zwischentöne diretto da Bill Dietz al Teatro alla Tese, (Arsenale di Venezia) il 16 ottobre scorso.
Con GLIA, Amacher si riferisce alle cellule gliali, talvolta chiamate “la colla” del sistema nervoso, perché forniscono supporto fisico e chimico ai neuroni e contribuiscono al loro mantenimento. Amacher costruisce la musica attraverso lo spazio vivente, includendo e incorporando ogni organismo umano presente nello spazio, l’architettura e le relazioni tra l’ensemble, il nastro e gli stessi corpo e spazio.
L’artista penetra e attiva le orecchie e i corpi dell’uditorio nello spazio, letteralmente attraverso l’incorporazione di emissioni otoacustiche – suoni emanati dall’interno dell’ orecchio degli ascoltatori, ai quali talvolta ella si riferisce come “il terzo orecchio“. La sensazione è quella di un suono che, saltando all’interno dell’orecchio stesso, dissolva lo spazio esterno in quello interno in maniera molto dilettevole. Leggi tutto “Venezia/Biennale Musica#. Maryanne Amacher (ita/en)”