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Art in Italy | luoghi, persone, storie e sapori dell'arte

TAG | Arte Povera

Luca Zarattini nel suo studio, foto Matteo Mangherini

Luca Zarattini nel suo studio, foto Matteo Mangherini

Ferve l’attività del Torrione Art Gallery, il progetto espositivo del Jazz Club Ferrara curato da Eleonora Sole Travagli, che il 12 marzo scorso ha inaugurato Eight-Tunes/Ottoni, la personale del giovane Luca Zarattini (fruibile fino al 28 – 4 – 2012) realizzata in esclusiva per quello che, anche quest’anno, è stato eletto miglior jazz club d’Italia! Evocativo il titolo delle due serie da otto opere, perlopiù realizzate su supporti d’ottone, che costituiscono la mostra. Un chiaro omaggio alla Musica e alla famiglia di strumenti a fiato da cui essa prende forma. Art in Italy ha il piacere di pubblicare l’intervista che l’artista ha rilasciato alla curatrice:

Hai iniziato pensando a cosa fosse il jazz. Poi ti è balzata alla mente l’immagine di una tromba… (altro…)

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mberto Boccioni, Forme uniche di continuità nello spazio, bronzo, 1913

Umberto Boccioni, Forme uniche di continuità nello spazio, bronzo, 1913

Finalmente, dopo un secolo d’attesa, i milanesi hanno ottenuto una loro galleria permanente d’arte contemporanea, il nuovo Museo del Novecento, recentemente inaugurato con grande successo nel Palazzo dell’Arengario, incompiuto architettonico di mussoliniana memoria in corso di ristrutturazione dal 2007 (architetti Italo Rota e Fabio Fornasari), dotato di un fregio storico di Arturo Martini.

Una rampa elicoidale in metallo post-futurista connette le gallerie della metropolitana direttamente al museo, le cui ampie vetrate si aprono su piazza Duomo, regalando generose vedute del centro storico.
Il percorso museale, che in circa 4.000 metri quadri ospita circa 350 opere d’arte contemporanea delle collezioni civiche, si apre simbolicamente con Il Quarto Stato di Pellizza da Volpedo, opera emblematica delle lotte dei lavoratori ottocentesche che introduce, nella Sala delle colonne, ai capolavori della collezione Jucker: qui figurano i nomi più importanti dell’avanguardia internazionale, come Picasso, Braque, Modigliani, Morandi, Kandinsky, Klee e i capisaldi storici del Futurismo, che in questa sede annovera il maggior numero di opere in assoluto. Il fondo Canavase, in particolare, ha consentito l’esposizione più cospicua della produzione di Boccioni e, inoltre, sono presenti titoli di straordinaria qualità come La bambina che corre sul balcone di Balla e Il cavaliere rosso di Carrà. Quindi vi sono gli spazi dedicati al ritorno all’ordine di Novecento, con Donghi, Sironi e la metafisica di De Chirico. Il maestro della metafisica è celebrato anche in un allestimento molto discusso, quello dell’affascinante Fontana dei bagni misteriosi, prcedentemente collocata negli spazi della Triennale.
Il museo propone grandi artisti legati alla realtà di  Milano o del collezionismo milanese, come può essere un altro genio della scultura novecentesca, Fausto Melotti, di cui è presente un’intera collezione di opere astratte degli anni Trenta e lo strepitoso Lucio Fontana, cui è riservata una sala panoramica all’ultimo piano. Qui campeggiano i suoi famosi Concetti spaziali (collezione Boschi-Di Stefano), accanto a pitture e sculture in materiali diversi e, specialmente, l’arabesco al neon realizzato nel 1951 per la Triennale. Sono presenti poi opere dell’astrattismo italiano postbellico, l’informale di Burri, il concettuale di Manzoni, l’arte cinetica e programmata (il milanese “Gruppo T”), la Pop italiana e per concludere, Jannis Kounellis , Mario Merz, Gilberto Zorio, Luciano Fabro con l’Arte Povera, proseguendo idealmente fino al 1968. La città ora attende un nuovo museo che racconti il seguito della storia.

Museo del Novecento
Via Marconi, 1 (zona piazza Duomo)
20122 Milano
lun 14.30-19.30; mar-ven e dom 9.30-19.30; gio e sab 9.30-22.30
Ingresso gratuito fino al 28 febbraio 2011
www.museodelnovecento.org
c.museo900@comune.milano.it

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Castello di Rivoli - collegamento con la Manica Lunga, by .mau.

Castello di Rivoli - collegamento con la Manica Lunga, by .mau.

Una trasmissione per conoscere i luoghi dell’arte dei centri minori, fuori dalle grandi città, dove spesso l’elevata qualità dell’offerta culturale si coniuga alle bellezze del paesaggio o all’interesse storico-sociale dei siti. Un punto di riferimento ideale per chi ama trascorrere piacevoli week-end in nuove ed attraenti ambientazioni.

Tutte le domeniche del mese di agosto, alle ore 20.00, il curatore Costantino D’Orazio presenta  “Le regioni dell’arte” su RAI Radio 3 Suite, una formula per viaggiare via etere tra castelli e dimore storiche,  ex fabbriche, parchi e  tanti piccoli musei che,  sull’esempio francese e tedesco, ormai costellano il territorio italiano.
Ogni reportage descrive brevemente il paesaggio e la struttura ospitante, eventi artistici spesso di levatura internazionale e poi s’intervistano i curatori. Le quattro regioni di questa perlustrazione sono il Piemonte, la Sicilia, il Veneto, la Toscana.

La scorsa domenica, il primo viaggio virtuale ha toccato il Piemonte, regione in cui le istituzioni pubbliche hanno saputo stimolare il mondo finanziario per il rilascio di fondi destinati alla cultura.
D’Orazio ha visitato per gli ascoltatori il museo d’arte contemporanea italiano più noto all’estero e più strettamente collegato alla realtà artistica europea fin dalla sua fondazione, nel 1984: il Castello di Rivoli, residenza sabauda alle porte di Torino, ristrutturata da Filippo Juvarra nel XVIII secolo. Architettura non finita e non fortificata, il castello fu sede della collezione di Vittorio Emanuele II, che lì visse la sua pazzia. In un contesto ambientale in cui convivono le bellezze dell’antico e del contemporaneo, si sono susseguiti direttori prestigiosi come Rudi Fuchs, Ida Gianelli ed oggi Andrea Bellini con Beatrice Merz. Quest’ultima ha recentemente coinvolto gli artisti della collezione permanente (in cui dominano gli stili dell’Arte Povera, Concettuale e Land Art) e le nuove leve nel riallestimento di vecchi e nuovi spazi, per creare un  inedito percorso storico artistico che copra l’arco dell’ultimo decennio.

Patrizia Sandretto, dell’omonima Fondazione, ha descritto invece il suo innovativo progetto di residenza per curatori e artisti, che prevede la produzione e l’allestimento espositivo d’opere d’arte da parte di curatori invitati da ogni parte del mondo a visitare per quattro mesi l’Italia (fino ad Enna, in Sicilia), scoprire talenti e allestire gli spazi dell’imponente Palazzo Re Rebaudengo di Guarene d’Alba (Cuneo), a 10 km dalla città del tartufo. Anche qui spazi dedicati al contemporaneo convivono con le volte affrescate, gli stucchi e le tappezzerie di una dimora storica settecentesca, aperta al pubblico dal 1997 come spazio per l’arte contemporanea.

Filatoio di Caraglio, foto courtesy http://www.marcovaldo.it/welcome.lasso

Filatoio di Caraglio, foto courtesy http://www.marcovaldo.it/welcome.lasso

Sempre in provincia di Cuneo, ai confini con la Francia, si trova il Filatoio di Caraglio, che nel ‘700 era uno dei centri industriali più attivi d’Europa per la produzione della seta. Lisa Parola fa parte del gruppo curatoriale a.titolo (collegato all’associazione Marcovaldo e alla Regione Piemonte), una realtà tutta al femminile, come la manodopera del tessile.
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