“Roma” di Cuarón leone d’oro e Golden Globe

Cuaron premiato con il Leone d'oro alla 75. Mostr Internazionale Cinematografica. Foto Octavian Micleusanu
Venezia /75 Alfonso Cuaron premiato con il Leone d’oro alla 75. Mostra Internazionale Cinematografica. Foto Octavian Micleusanu

Il Leone d’Oro Alfonso Cuarón torna a girare nella sua lingua madre dopo più di vent’anni.
A Venezia presenta Roma, un film bellissimo girato in bianco e nero e prodotto da Netflix.
La pellicola è ambientata negli anni Settanta nel quartiere Roma di Città del Messico ed è parzialmente autobiografico, infatti il film si apre a cannocchiale in una

Cuaron premiato con il Leone d'oro alla 75. Mostr Internazionale Cinematografica. Foto Octavian Micleusanu
Il Leone d’oro nelle mani di Alfonso Cuaron alla 75. Mostr Internazionale Cinematografica. Foto Octavian Micleusanu

visione profondamente sociale e politica della storia contemporanea. Il racconto è interamente filtrato attraverso gli episodi della vita di una domestica che vive all’interno di una famiglia benestante, è una storia “semplice” raccontata da un talento unico.
Dopo l’oscar al miglior film 4 anni fa Cuarón avrebbe potuto girare qualsiasi cosa volesse, e ha deciso di realizzare un film dai toni, per molti versi, intimisti che dalla sfera personale e biografica del regista, si sviluppano in un crescendo corale affrontando sottilmente il dramma della servitù, del ruolo servile della donna in una società messicana  di un ieri non troppo lontano, che mostra profonde crepe sfociate nella tremenda repressione militare dei tentativi di rinnovamento sociale nel finale.

Venezia /75 Alfonso Cuaron e Yalitza Aparicio in Roma,, vincitore anche del Golden Globe per la regia e migliore film straniero e altri premi prestigiosi. Immagine di repertorio

Nella difficile impresa di coniugare regia e direzione della fotografia, Alfonso Cuarón dimostra una grande lucidità e sapienza tecnica.
Sceglie il b/n, probabilmente per suggerire uno stile un po’ vintage. Tuttavia si tratta di un b/n molto moderno; palesemente digitale, molto inciso e netto, privo del rumore tipico della grana della pellicola. La scelta del b/n impone una maggiore difficoltà espositiva per quanto riguarda i piani di contrasto, che escludono il fattore cromatico. La cura dell’esposizione dell’immagine è maniacale e restituisce un risultato strabiliante. Sfruttando l’ampia gamma dinamica dell’Arri Alexa 65 (oltre 14 stop), Cuarón riesce a ottenere delle immagini perfettamente esposte, senza bruciature né sulle alte luci né sulle ombre, anche in situazioni critiche; come, ad esempio, la bellissima sequenza in spiaggia con il sole in controluce.
I movimenti di macchina, per lo più pan e carrellate, risultano molto robotici e automatizzati. Questa scelta, forse, vuol fare avvertire la presenza della mdp per far mantenere allo spettatore un certo distacco e far vivere la storia in maniera più distante e super partes. A rafforzare questa teoria, è da notare la scarsa presenza di primi e primissimi piani.
Davide e Robin
75. Mostra d’Arte Cinematografica
Alfonso Cuarón
Roma

#Venezia71 – “Il Giovane Favoloso” di Mario Martone

Isabella Ragonese sul red carpet del film Il Giovane Favoloso alla
71. Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia. Credits Valentina Zanaga

Dobbiamo dare atto a Mario Martone di aver realizzato un film su un personaggio tutt’altro che facile: Giacomo Leopardi. Le intenzioni di Martone erano buone, ma all’uscita dalla sala sembra di aver assistito più ad un film per la TV che ad un prodotto creato per il grande schermo. Elio Germano è abbastanza bravo ad interpretarne il ruolo, anche se forse un pò troppo accademico (aspetto che condiziona spesso il cinema di casa nostra), mentre incanta la fotografia di Renato Berta, realizzata nella splendida cornice di Recanati e tra gli angoli di Roma e Firenze. Leggi tutto “#Venezia71 – “Il Giovane Favoloso” di Mario Martone”

Campagna senza tempo – Città moderna: Van Gogh ritorna a Roma

Vincent van Gogh, I bevitori o Le quattro età dell’uomo, 1890
Vincent van Gogh, I bevitori o Le quattro età dell’uomo (da Daumier), 1890

Ventidue anni sono dovuti passare perché  il genio artistico di Vincent van Gogh potessere aleggiare ancora a Roma.

Con “Vincent van Gogh. Campagna senza tempo – Città moderna” – inaugurata lo scorso dall’8 ottobre 2010 e aperta fino al 6 febbraio 2011, il Complesso del Vittoriano riporta a Roma questo maestro dell’arte che ha lasciato una impronta profonda nella storia dell’arte e nell’immaginario collettivo dell’uomo moderno.
Sono esposti settanta capolavori tra dipinti, acquarelli e opere su carta del maestro olandese e oltre trenta opere dei grandi artisti che gli furono di ispirazione – tra i quali Millet, Pissarro, Cézanne, Gauguin e Seurat.
Il percorso scientifico dell’esposizione analizza per la prima volta le due inclinazioni contraddittorie che spesso guidarono il pittore nella scelta dei soggetti dei suoi dipinti: il suo amore per la campagna, come ambiente fisso e immutabile, e il suo legame con la città, centro della vita moderna e del suo rapido movimento.
L’esposizione vanta la collaborazione ed il supporto delle più grandi istituzioni museali del mondo, insieme ad importantissime collezioni private. Tra esse spiccano: Van Gogh Museum, Kröller-Müller Museum, Rijksmuseum, The Art Institute of Chicago, The Solomon R. Guggenheim Museum, The Museum of Modern Art, Hammer Museum, The Detroit Institute of Arts, National Gallery of Canada, Tate, Musée du Louvre.
La mostra “Vincent van Gogh. Campagna senza tempo – Città moderna” è a cura di Cornelia Homburg, studiosa nota a livello internazionale per le sue ricerche su Vincent van Gogh, e si avvale di un prestigioso comitato scientifico composto da Sjraar van Heugten e Chris Stolwijk, Van Gogh Museum, Jenny Reynaerts, Rijksmuseum, Judy Sund, City University New York, Tsukasa Kodera, Osaka University, Joan Greer, University of Alberta, Cornelia Peres, conservatrice, Liesbeth Heenk, storica dell’arte.

Vincent van Gogh. Campagna senza tempo – Città moderna
8 ottobre 2010 – 06 febbraio 2011
Complesso del Vittoriano
Via San Pietro in Carcere (Fori Imperiali) – Roma
Tel.: 06/6780664
Orario: dal lunedì al giovedì 9.30 – 19.30; venerdì e sabato 9.30 – 23.30; domenica 9.30 – 20.30. La biglietteria chiude un’ora prima

MAXXI al via!

Robert Hammond, progetto Chance Encounter on the Tiber
Robert Hammond, progetto Chance Encounter on the Tiber

Conto alla rovescia per i tre giorni d’inaugurazione del nuovo Museo Nazionale delle Arti del XXI secolo (MAXXI) di Roma, opera dell’architetto irachena Zaha Hadid, aperto al pubblico definitivamente dal 30 maggio. All’insegna dell’interdisciplinarietà, il programma dell’opening gratuito è già tutto esaurito (27-28-29 maggio):
il Parco della Musica Contemporanea Ensemble, diretto dal Maestro Tonino Battista, eseguirà una straordinaria selezione di opere contemporanee del compositore e architetto Iannis Xenakis (Persephassa), dei minimalisti Steve Reich (Electric Counterpoint) e Terry Riley (IN C) e l’Ostinato di Giorgio Battistelli, oltre al live e Dj set finale di Raffaele Costantino con ospite Fabio Sabatini.
La musica è a commento dell’offerta museale che conta ben quattro esposizioni:
– Spazio. Le collezioni di arte e architettura del MAXXI
, che annovera artisti del calibro di Richter, Basilico, Kapoor ed installazioni di architetti tra cui Diller,  R&Sie(n), West 8;
– la grande retrospettiva di Gino De Dominicis. L’Immortale, realizzata a cura di Achille Bonito Oliva;
– la mostra intitolata ad uno degli artefici della Roma contemporanea, Luigi Moretti architetto. Dal Razionalismo all’Informale ;
– i video dedicati al rapporto Oriente-Occidente dell’artista turco  Kutlug Ataman, Mesopotamian Dramaturgies.

La mostra Spazio ospita inoltre Geografie italiane, installazione video lunga 40 metri per un racconto interattivo sull’architettura italiana più recente, a cura di Casciato, Ciorra, Guccione e Studio Azzurro; NETinSPACE, viaggio nella Net- Art a cura di Elena Giulia Rossi e infine le opere vincitrici del concorso internazionale MAXXIduepercento: Rette di luce nell’Iperspazio curvilineo di Maurizio Mochetti e il video Emergency’s Paediatric Centre a Port Sudan Supported by MAXXI di Massimo Grimaldi; un omaggio a Fabio Mauri. Leggi tutto “MAXXI al via!”