Pechino-Londra, la nuova ondata di talenti orientali

Wang Gongxin, Relating——It's about Dream, 2010, Video installazione, 200 MP4, Sonoro 3mins, Platform China
Wang Gongxin, Relating——It's about Dream, 2010, Video installazione, 200 MP4, Sonoro 3mins, Platform China

Luogo di incontri e di scambi, luogo di cambiamenti, di ricostruzioni e sparizioni, la Cina mantiene forte il suo posto come il focus principale dei maggiori interessi mondiali. Nessun giudizio, un puro commento dettato dall’attenzione, sempre in crescita, che dall’ovest continua a spingersi ad est.
Il motivo? Semplice: denaro. Si investe in tutto, in vasi di epoca Qing che battono record impensabili nelle aste dell’antico, in giade, nell’edilizia come nella scienza, e l’arte contemporanea mantiene vivi i vizi dei piu’ goderecci. Gli artisti più maturi sono il centro del mercato secondario che fa sempre più gola ai collezionisti più accaniti ma meno coraggiosi. Le opere di Zhang Xiaogang, Wang Guanyi, Yan Peiming, Zeng Fangzhi, Fang Lijun e Liu Xiaodong, per citarne alcuni, circolano nei salotti più eleganti, mentre le quotazioni salgono ed il mercato sembra assicurarsi  i suoi punti saldi, sia in Cina che altrove.
Tuttavia, la scena artistica mondiale vede oggi apparire nuovi talenti provenienti da quei paesi un tempo rimasti nel silenzio, o nel caos più totale. L’arte oggi non arriva solo dall’estremo oriente, con i suoi pionieri dalla Cina, ma paesi più vicini all’Europa, come Iran, Pakistan, Israele, Turchia e Nord Africa sembrano cominciare a rivelare nuove interessanti figure. Artisti giovani, e un po’ meno giovani, fanno ingresso nelle sale più ambite, dalle grandi gallerie di Londra alla calda fiera di Dubai. Similmente ai  giovani cinesi, questi artisti portano in scena nuove storie che attirano un pubblico un po’ spaventato dagli eventi degli ultimi tempi e sempre più malfidente di fronte a quello che il lontano oriente racconta. Il recente show di Rashin Rana, 43 anni di Lahore, presso la rinomata Lisson Gallery di Londra, aveva gia’ venduto tutto prima ancora dell’apertura pubblica dell’esposizione; le opere, estremamente interessanti e di rilievo in questo particolare momento storico, di Rabih Mroué hanno ricevuto soddisfacenti consensi dopo l’inaugurazione della mostra presso il centro di arti visive Iniva, in Rivington Place a Londra. Keren Cytter, artista di origine Isrealiana ma vive e lavora a Berlino, è oggi una delle giovani video artiste più interessanti e coinvolgenti, capace di creare narrative avvincenti basate su giochi spazio-temporali.
Il boom dell’arte cinese sembra aver trovato un’oasi nel tempo, e gli occhi degli spettatori occidentali cominciano infatti a spiare dietro nuove tende. In Cina non si è del tutto ciechi e sebbene vi siano ancora instancabili cercatori d’oro che tentano di approdare nella terra dove tutto splende, la corrente comincia piano piano a muoversi anche in direzione contraria. Fino ad oggi, le gallerie cinesi piu’ attive hanno tentato di espandersi con altre sedi o uffici rappresentativi, ma solo in Cina, con qualche eccezione ad Hong Kong o nel sudest Asiatico. Un caso è oggi segnalato dalla nuova avventura di Platform China, lo spazio più alternativo e di avanguardia di Pechino che oramai da 6 anni porta avanti progetti di sviluppo, ricerca e promozione di giovani artisti. Platform China infatti sta coraggiosamente cominciando a costruire le basi per collocarsi in Europa valutando la possibilità di una sede distaccata. Lo scopo? Promuovere i propri progetti, creare liaison, costruire un network più ricco e competitivo, rafforzare la consapevolezza delle proprie capacità in un sistema allargato. Oggi Platform  China, come si spera potrà accadere anche per altri coraggiosi, crea nuove possibilità di sviluppo per gli artisti, sia cinesi e non, con lo scopo di dare vita ad un vero scambio culturale. Con base per ora a Londra, la speranza di Platform China è quella di implementare i contatti, realizzare nuovi progetti e collaborare con nuovi artisti. Nonostante il rallentamento, l’arte cinese rimane ancora un interesse di tanti senza però uno ‘sfogo’ che ne permetta un flusso equilibrato anche al di fuori della Cina. Londra stessa, ad esempio, manca  di un ‘dove’ che permetta il reale ingresso della Cina in Europa, non vi sono gallerie o spazi alternativi che si occupino di Cina ma non come speculazione o secondo mercato, ma come ricerca ed interesse verso la promozione del giovane, del nuovo e fresco.
Ciò che riempie le sale è oggi arte di secondo mercato coperta da una patina di splendore passato, opacizzata dal tempo. Dall’altro lato, quello che dell’arte occidentale giunge in Cina non è altro che una vetrina dell’ovvio, spesso in forma di progetti senza un contesto o una direzione curatoriale. Il fatto di aprirsi ad un tentativo di scambio con l’aspirazione a raggiungere una reale e profonda conoscenza reciproca e del diverso è un’azione coraggiosa che oggi non solo i bianchi colonizzatori ma anche i saggi dell’est sembrano sforzarsi di intraprendere.

Claudia Albertini

Un compleanno al museo

Raffaello: Busto di Angelo, olio su tavola trasferito su tela. Brescia, Pinacoteca Tosio Martinengo
Raffaello: Busto di Angelo, olio su tavola trasferito su tela. Brescia, Pinacoteca Tosio Martinengo

Dal 1 gennaio per i cittadini italiani e dell’Unione Europea i luoghi della cultura statali riservano un ingresso omaggio  nel giorno del proprio compleanno, esibendo la carta d’identità al botteghino.
La promozione s’inserisce nell’ambito di una strategia di mercato che, secondo l’Ufficio Statistica del MiBAC, da gennaio ad ottobre 2010,  ha prodotto un incremento del 15,5% dei visitatori e dell’8,73% degli incassi rispetto allo stesso periodo del 2009.
Mai come in questo periodo di tagli alla cultura effettivamente l’attività espositiva pubblica (ma anche privata) è stata così frenetica, talvolta, ma per fortuna non sempre, a scapito della qualità.

Ma diamo un’occhiata alle nuove occasioni create per avvicinare il grande pubblico (che peraltro risponde entusiasta) alla cultura.
Nel corso del nuovo anno è prevista la replica degli appuntamenti che nel tempo si sono confermati come formule di successo presso i visitatori, ovvero in ordine di tempo:
– l’ingresso 2×1 di San Valentino;
– la visita gratuita per le donne nel giorno della loro Festa;
– la Settimana della Cultura (16-25 aprile, ingresso gratuito per tutti)
– 1° Maggio, con i biglietti a un 1 euro
– la Notte dei Musei, con i musei aperti gratuitamente dalle 20.00 alle 2.00;
– ingresso gratuito per tutti con le Giornate Europee del Patrimonio (25-26 settembre);
– l’apertura straordinaria e gratuita di archivi e biblioteche statali nella Domenica di Carta (3 ottobre,);
– Musei in Musica (20 novembre, concerti gratuiti serali in oltre 150 musei italiani);
– i MartedìnArte (l’anno scorso da settembre) con aperture gratuite serali dei principali musei statali gli ultimi martedì del mese fino all’alla sorpresa di fine anno.

Per conoscere quali sono i luoghi interessati da queste azioni promozionali, rimandiamo al sito del MiBAC.

http://www.beniculturali.it