Granze (PD) – Scoperti nuovi affreschi di Giovanni Biasin a Ca’ Conti- parte II

G. Biasin, decorazione della loggia ottocentesca, Ca' Conti
G. Biasin, decorazione della loggia ottocentesca, Ca’ Conti, Granze, foto Octavian Micleusanu

Prosegue in questa sede la descrizione delle inedite decorazioni di Ca’ Conti oggi Rusconi Camerini alle Granze (PD), in prossimità di Vescovana, con la parte relativa ai dipinti non visibili al pubblico. Gli interni della villa sono infatti visitabili dal 10 maggio 2014 e una descrizione comparativa degli affreschi sarà prossimamente pubblicata e documentata all’interno del libro di Roberta Reali “Giovanni e Vittorio Biasin. I taccuini”, in via di pubblicazione presso i tipi dell’Accademia dei Concordi Editore di Rovigo.

“A nord del Salone da Ballo si apre la grande Sala da Biliardo, interamente dipinta in finto legno, cui seguono, a est, le tre piccole stanze, rivestite rispettivamente con pannelli in finto marmo verde (Biblioteca), carta da parati trompe l’oeil color violetto recante il motivo del giglio, il plafond con arabesco (Salotto fumatori), e una mantovana con nappe in stile neomedievale dipinta all’altezza del fregio (Camerino adiacente).

Villa Rusconi Camerini, Sala del Biliardo
Villa Rusconi Camerini, Sala del Biliardo, foto Emilia Rusconi

Nell’ala occidentale, a meridione, la stanza dei Bambini reca sul soffitto un tondo con una coppia d’infanti che danzano in abiti popolari dai colori francesi e italiani. La stanza adiacente presenta un grande bouquet fiorito con nastro azzurro; nella seguente, campeggiano due amorini alati con cembali e triangolo.

Dallo stesso lato, fino alla seconda guerra mondiale esisteva l’accesso ad un piccolo teatro privato, alto quattro piani, anch’esso interamente decorato dai due Biasin: oggi ai festosi ornamenti ottocenteschi, che traspaiono da qualche lacerto, si è sostituito il nero assoluto delle pareti carbonizzate di quello che ora è un contenitore vuoto, tuttavia di grande suggestione. Questo spazio dipinto dal fuoco infatti parla degli orrori della guerra: furono i soldati del comando tedesco qui di stanza a bruciare i palchi del teatro, si dice, “per riscaldarsi”.

Villa Rusconi Camerini, Camere del Duca, V. Biasin
Villa Rusconi Camerini, Camere del Duca, V. Biasin, Carta da parati, foto Octavian Micleusanu

Tornando ai dipinti superstiti, a settentrione, oltrepassato un corridoio, si trovano le cosiddette Stanze del conte Lamberto, dai soffitti dipinti: l’una reca un’allegoria dell’Aurora a monocromo grigio  entro una cornice à la dentelle e sottili profili floreali; l’altra, dal fondo rosa, reca estremità dipinte con cornici in finto marmo e mascheroni, il cui stile ‘orientale’ rimanda ai due plafoni della Torre del Duca Francesco, collocati al terzo e quarto piano del corpo di fabbrica aggiunto a levante.

Villa Rusconi Camerini, Camere del Duca, G. Biasin
Villa Rusconi Camerini, Camere del Duca, G. Biasin, Occhio di cielo con griglia e arabesco, foto Octavian Micleusanu

Qui, infatti, entrambe le stanze decorate recano uno zoccolo di finto marmo, carta da parati e soffitti ornati con sottili cornici geometriche ed arabeschi. Al piano inferiore il motivo ovale del fregio è ripreso sulla carta da parati con la sigla «V.B.» che sta per Vittorio Biasin, il quale fu anche tipografo: qui per la prima volta si è trovata traccia della famosa carta da parati prodotta dalla “ditta” Biasin.

Raffinati intrecci geometrici e fitomorfi figurano sui plafoni del terzo, così come del quarto piano, dove la cornice floreale di gusto esotico dell’occhio di cielo centrale è rifinita con il nudo segno, allo stesso modo dei raffinati  dessin au pointillé presenti sugli angoli. Nell’ala opposta dell’edificio, al secondo piano si trova una stanza il cui soffitto è analogamente dipinto con sottili cornici in finto marmo, racemi e fiori d’acanto e aironi stilizzati.

Un’impresa, quella di Giovanni e Vittorio Biasin, probabilmente eseguita entro un lungo arco temporale e condotta in sintonia con gli ideali patriottici dei ricchi committenti: infatti oggi si rivela un altro importante contributo, in area limitrofa, di due veneziani alla storia dell’arte decorativa alla loro patria d’elezione, il Polesine.”

Ringraziamo la famiglia Rusconi Camerini per la gentile accoglienza riservataci e la grande disponibilità dimostrata anche con effettivi contributi alle ricerche storiche sulla villa.
Roberta Reali

Villa Ca’ Conti
via Ca’ Conti 14
35040 – Granze (PD)
Opening: 10 maggio 2014; da metà maggio a fine settembre sabato e domenica su prenotazione, previo accordi anche durante la settimana
Orari : sab-dom 10,30-12,30 e 15,00-17,00
tel. 39 389 2370310
http://www.villacaconti.it
[email protected]

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