Venezia72/ Scano Boa 2015: il Polesine ieri e oggi

Il regista Alberto Gambato (a destra) intervistato da Vainer Tugnolo, con Angelo Zanellato (Consvipo), nella sala della Regione Veneto. Venezia72 Foto Valentina Zanaga
Il regista Alberto Gambato (a destra), Vainer Tugnolo e Angelo Zanellato (Consvipo), nella sala della Regione Veneto. Venezia72 Foto Valentina Zanaga

Le immagini storiche di Scano Boa, una vecchia pellicola del polesano Renato Dall’Ara (cortometraggio, 1954, poi film) scorrono in un drammatico B&W accanto a quelle  più “pulite”, a colori, iconiche e minimali, girate dal compaesano Alberto Gambato sessant’anni dopo e poi integrate nel montaggio del documentario L’isola che c’era. Il corto è stato proiettato oggi sullo schermo dello spazio della Regione del Veneto all’Hotel Excelsior nell’ambito della 72. Mostra d’Arte cinematografica di Venezia. Leggi tutto “Venezia72/ Scano Boa 2015: il Polesine ieri e oggi”

Venezia72 / Premio Persol a Jonathan Demme

 Jonathan Demme esibisce il Persol Tribute al pubblico del red carpet. Venezia72 foto Octavian Micleusanu
Jonathan Demme esibisce il Persol Tribute al pubblico del red carpet. Venezia72 foto Octavian Micleusanu

Il Persol Tribute to Visionary Talent Award quest’anno è stato assegnato ieri in Sala Darsena al regista, produttore e sceneggiatore americano Jonathan Demme, presente alla 72ma Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica anche in qualità di presidente della Giuria Orizzonti.
Talento riconosciuto del film della tensione (pensiamo all’Oscar Il Silenzio degli innocenti, del 1991) fin dall’esordio, avvenuto nel 1974 con il lungometraggio Femmine in gabbia prodotto da Roger Corman, in realtà il regista ha diretto più di trenta film, frequentando generi diversi, spesso a sfondo politico e sociale, dall’horror alla commedia, al documentario e al film musicale, al film indipendente, annoverando i grandi attori hollywoodiani tra i protagonisti (Meryl Streep, Denzel Washington, Kevin Kline, Tom Hanks, Anne Hathaway, Tim Robbins..). Leggi tutto “Venezia72 / Premio Persol a Jonathan Demme”

How to build a manifesto for the future of a Festival? Appunti da Santarcangelo Festival 2015

Piattaforma della danza Bailnese, Sala del Consiglio Comunale, Santarcangelo dei Teatri 2015
Piattaforma della danza Bailnese, Sala del Consiglio Comunale, Santarcangelo dei Teatri 2015

Come ogni anno nella piccola graziosa cittadina romagnola di Santarcangelo si anima il Festival Internazionale del Teatro di Piazza, quest’anno arrivato alla 45. edizione. Anche quest’anno affidata alla direzione artistica di Silvia Bottiroli e della sua rinnovata e giovane équipe di collaborazione. Leggi tutto “How to build a manifesto for the future of a Festival? Appunti da Santarcangelo Festival 2015”

Let’s dance. Sguardi sulla Biennale danza 2015

Xavier Le Roy,  "Low pieces" (2009-2011) - photo courtesy Vincent Caravac
Xavier Le Roy, “Low pieces” (2009-2011) – photo courtesy Vincent Caravac

La Biennale Danza di Venezia è da pochi giorni terminata e rimangono negli occhi le immagini di tante sfumature diverse sulla coreografia contemporanea. Il fitto programma, condensato in un fine settimana, attraversa la città passando per i tipici campi, i palazzi e i teatri fino all’Arsenale, entrando qui in contatto ravvicinato anche con la Biennale Arte. Leggi tutto “Let’s dance. Sguardi sulla Biennale danza 2015”

Teosofi e pensiero teosofico alla Biennale di Venezia

Carl Gustav Jung, The Red Book [page 655], 1915-1959, Paper, ink, tempera, gold paint, red leather binding, 40 x 31 x 10cm, © 2009 Foundation of the Works of C.G. Jung, Zürich. First published by W.W. Norton & Co., New York 2009
Carl Gustav Jung, The Red Book [page 655], 1915-1959, Paper, ink, tempera, gold paint, red leather binding, 40 x 31 x 10cm, © 2009 Foundation of the Works of C.G. Jung, Zürich. First published by W.W. Norton & Co., New York 2009
Palazzo enciclopedico e wunderkammer dell’arte – contenitore in cui si misura un elevato gradiente estetico  fra opere raffinatissime, spesso storicizzate, e feroci icone del degrado contemporaneo, oltre ai lavori dei soliti noti – la 54a Biennale di Massimiliano Gioni si ammanta di un’aura mista di esoterismo, esotismo, antropologia visuale e tecnologia, calcando le orme della storia da fine Ottocento ai giorni nostri: un immaginario curatoriale che, nella migliore tradizione biennalesca, “cita” Aby Warburg e André Breton, Jean Baudrillard, Harald Szeemann e Paolo Portoghesi. Finalmente, poi, Gioni riscopre le visioni Liberty di Galileo Chini al Padiglione centrale, che l’architetto romano aveva già restaurato per la sua Arte e Scienza del 1986. Leggi tutto “Teosofi e pensiero teosofico alla Biennale di Venezia”